Lecco , 25 novembre 2020   |  

Lombardia, Consiglio approva Risoluzione al Documento di Economia e Finanza regionale

Approvata all’unanimità anche la Risoluzione indirizzata al Governo nazionale in tema di Recovery Fund

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“Dobbiamo accelerare i processi di semplificazione normativa e amministrativa e di trasformazione digitale e bisogna incentivare le misure di sostegno alla green economy: sono queste le priorità dell’azione legislativa di Regione Lombardia, come riconosce la Risoluzione al Documento di Economia e Finanza Regionale che abbiamo approvato oggi in Consiglio regionale. Obiettivi già contenuti nel Piano Regionale di Sviluppo e resi oggi ancora più attuali dalla situazione di emergenza creata dalla diffusione del Covid-19. Ma la vera scommessa sarà quella di ottimizzare al meglio il ricorso e l’utilizzo dei contributi e dei finanziamenti comunitari, per poter disporre di risorse economiche maggiori in ambiti e settori strategici, dall’agricoltura all’innovazione tecnologica”.

Lo sottolinea il Presidente della Commissione Bilancio Marco Alparone (Forza Italia), che evidenzia tra gli obiettivi principali della Risoluzione quello di proseguire nel percorso già avviato di omologazione delle procedure amministrative e delle piattaforme utilizzate dalle pubbliche amministrazioni.

Il documento, approvato a maggioranza con 46 voti favorevoli e 28 contrari, aggiorna il programma regionale di sviluppo di questa legislatura e costituisce la cornice di riferimento delle azioni e della programmazione regionale per il prossimo triennio.

“Nonostante le difficoltà create dalla pandemia –aggiunge Alparone- Regione Lombardia è in grado di confermare gli impegni e gli obiettivi contenuti nel Piano Regionale di Sviluppo grazie a una gestione virtuosa che ha consentito all’ente regionale in questi ultimi anni ulteriori razionalizzazioni e contenimenti di spesa liberando, pur in una situazione di grave emergenza, nuove risorse a conferma di una correttezza gestionale confermata anche dalla Corte dei Conti: pieno rispetto degli equilibri di bilancio, miglioramento del risultato d'amministrazione, consistente liquidità di cassa che ha evitato la contrazione di nuovo debito, sono alcuni degli aspetti qualificanti che ci consentono di programmare l’azione legislativa e amministrativa futura senza ridimensionamenti”.

Attenzione viene data nel documento alla necessità di valorizzare le potenzialità dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 per rilanciare l’intero territorio lombardo sia sotto il punto di vista turistico che dal punto di vista sociale ed economico. Con l’obiettivo di sviluppare l’attrattività delle aree rurali di montagna valorizzando le attività escursionistiche e alpinistiche e promuovendo i sentieri montani, con particolare attenzione per quelli di matrice storico culturale. In questo contesto sarà maggiormente sostenuto il ruolo delle Comunità montane, soggetti indispensabili per l’erogazione di servizi associati in aree svantaggiate, con il coinvolgimento degli stakeholder e dei rappresentanti del mondo economico, sociale e produttivo montano.
Tra gli obiettivi e gli interventi evidenziati come prioritari, quello di proseguire il dialogo con il Governo nazionale per il conseguimento di forme e condizioni particolari di autonomia, sensibilizzando e coinvolgendo sempre di più in questo percorso gli Enti locali lombardi. “Maggiori forme di autonomia –ha spiegato Alparone- che devono essere intese anche come strumento per consentire una rapida realizzazione dei progetti a beneficio dei territori e per introdurre forme di semplificazione concrete e reali”
Un impegno preciso è quindi rivolto alla Giunta regionale perché prosegua l’azione intrapresa per l’istituzione di Zone Economiche Speciali nelle quali introdurre, con speciale attenzione alle aree di confine, criteri speciali di semplificazione normativa e burocratica a servizio degli enti locali e delle imprese, cercando di favorire l’insediamento di nuove attività produttive.

Risoluzione Recovery Fund

Il Consiglio regionale ha approvato questo pomeriggio all’unanimità anche un’altra Risoluzione che contiene alcuni contributi per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito del Recovery Fund, il Fondo europeo appositamente istituito per fronteggiare la pandemia. Sono sei gli ambiti tematici individuati su cui vengono inoltrate richieste e sollecitazioni precise al Governo nazionale: maggiore sostegno ai processi di digitalizzazione, competitività e innovazione del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; potenziamento delle infrastrutture per la mobilità; maggiori investimenti nei settori della ricerca e della formazione, rafforzando gli strumenti di supporto alla disabilità; attuazione di politiche sociali che mettano sempre più la famiglia al centro; definizione di un progetto complessivo di riforma per la sanità alla luce delle criticità emerse con la pandemia, che tenga conto della necessità di avvicinare e mettere sempre di più le eccellenze regionali in stretta relazione con i territori e le persone più fragili, facilitando la fruizione dei servizi in particolare quelli di prossimità. Sostegno agli investimenti pubblici, riforma del fisco e della giustizia con particolare riferimento alla durata dei processi civili e penali sono gli altri temi evidenziati.

“Riusciremo a trasformare queste risorse in opportunità solo se, con una azione coordinata e trasversale di tutti i protagonisti coinvolti, Governo, Regioni, Enti locali, stakeholder, privati e parti sociali, riusciremo a creare una grande filiera comunicante a tutti i livelli che permetta una azione rapida e incisiva –ha evidenziato il relatore Marco Alparone- altrimenti il Recovery Fund rischia di diventare un ulteriore debito che si somma al debito pubblico già esistente e quindi non un volano per la ripresa bensì piuttosto un ulteriore peso sulle spalle delle prossime generazioni”.

 

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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