Lecco, 20 febbraio 2018   |  

"L'informagiovani di Lecco. Una bella realtà a misura di giovani"

La lettera: "Si restituisce una realtà composta dalle voci dei ragazzi, dai loro racconti, dal loro aver voglia e saper fare".

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Luca Pedrazzoli dell'Informagiovani

Cara Redazione

E’ probabile che sia una cosa risaputa. Un dato acquisito, un bel risultato ormai consolidato, comunque vale la pena riaffermarlo o farlo sapere per chi non lo sapesse ancora.

Il Servizio dell’Informagiovani di Lecco, i suoi responsabili (Luca Pedrazzoli in testa) e le altre persone che nei vari ruoli operano e coordinano, sono davvero una bella realtà civica per Lecco.

Ho avuto diverse opportunità di conferma. Per curiosità personale, per servizi verso i miei figli e attività informative scolastiche e ludiche.

E’ bello trovare oltre la competenza anche un bello sguardo sul futuro, empatia e interazione. Penso al laboratorio Aperto, ai Progetti musicali, a Piazza l’Idea per sostenere idee giovanili, penso alla consulenza sullo studio all’estero, ai convegni e diverso altro ancora.

Mi è parsa una realtà capace del quotidiano e di restituirci anche il lungo periodo.

Lì dentro non solo i giovani trovano risposte alle loro necessità, inquietudini, problematiche, richieste, potenzialità, perché gli addetti sono capaci e hanno imparato a parlare con loro nel linguaggio che essi comprendono.

Li dentro in più quei ragazzi lì, quella massa di ascoltatori di musica in streaming a cui altri, troppi, sono interessati a misurare l’esatto gradiente del loro menefreghismo, l’Informagiovani compie un gesto rivoluzionario. Di cui noi, adulti, noi "vecchi" dovremmo prestare ascolto

Chiede a loro cosa dovremmo sapere del loro mondo, delle loro passioni, dei loro linguaggi e di come stanno rimodulando il nostro mondo, le nostre passioni e i nostri linguaggi.

Una capacità che afferma una volontà di dialogo che troppi adulti, io per primo, non sanno recepire, smaniosi di imporre la loro visione del mondo e di dar consigli senza dialogare.

All’informagiovani è evidente come invece si restituisce una realtà composta dalle voci dei ragazzi, dai loro racconti, dal loro aver voglia e saper fare.

Dopo tante parole sui ragazzi di oggi, finalmente uno spazio e un Servizio capace di ascoltare, di essere al fianco di una generazione che è molto osservata ma, forse, molto poco capita.

Una generazione complessa e sorprendente: che ha anche paura, ma non molla, che sogna senza perdere di vista la realtà. Ed è stanca di sentirsi giudicata.

LETTERA FIRMATA

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