Lecco, 15 gennaio 2019   |  

Linea dura della Lombardia contro contaminazione-droga a scuola

di Silvano Guidi

La presentazione, questa mattina, di una interrogazione in Consiglio regionale ha permesso all’assessore De Corato di ribadire l’atteggiamento di fermezza voluto da Salvini

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È stato uno scambio di posizioni politiche contrapposte quello che si è svolto questa mattina nell’Aula consiliare del Pirellone. Oggetto: il consumo della cannabis a scuola, la sua liberalizzazione, reprimerne o no il consumo, intensificare o meno l’azione di controllo e repressione. Il tutto sullo sfondo della direttiva ministeriale “Scuole sicure” del ministro dell’Interno Salvini e di pareri di esperti di vario orientamento.

L’osservatorio europeo delle droghe indica un consumo di cannabis in giovane età e in prossimità delle aule scolastiche. Partendo da questo dato oggettivo il consigliere regionale di +Europa, Michele Usuelli, ha lamentato che si continui, però, «ad affrontare la questione del consumo degli stupefacenti da un punto di vista penale piuttosto che sociale» e che «la criminalizzazione del consumatore, soprattutto se minorenne, determina un approccio al problema in chiave meramente punitiva e non educativa».

«Nella relazione annuale del 2016» ha continuato Usuelli «la Direzione nazionale Antimafia ha denunciato, a proposito del contrasto alla cannabis, il totale fallimento dell’azione repressiva, la impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio, e il fatto che dirottare nuove risorse verso questo impegno le sottrarrebbe ad altri settori, quali criminalità di tipo mafioso, estorsioni, traffico di esseri umani e rifiuti».

«Con la direttiva “Scuole sicure” ha concluso Usuelli «è stato stanziato un fondo complessivo di 2 milioni e mezzo di € per incrementare i controlli antidroga nelle scuole. Ebbene, in sei mesi e in decine di perquisizioni nelle aule, sono stati sequestrati 5 kg di sostanze stupefacenti con l’impiego di 2.000 agenti delle forze dell’ordine. Siamo in presenza di un “falso positivo”, dal momento che il costo delle risorse impiegate è stato pari a 500 € per ogni grammo confiscato».

La replica dell’assessore alla Sicurezza De Corato è stata secca: « La Regione è e resta contraria ad ogni forma di liberalizzazione. Abbiamo una sola stella polare che guida la nostra rotta politica: tutelare la salute dei ragazzi. La Western University canadese ha dimostrato con studi approfonditi che più un cervello è giovane e più la droga ha effetti devastanti su di esso; e ha dimostrato altresì che il principio attivo della cannabis può danneggiare aree del cervello destinate al processo cognitivo. Per questo desideriamo che le scuole siano luoghi sicuri e consideriamo benvenuti i controlli predisposti dal ministro dell’Interno».

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