Lecco, 17 dicembre 2018   |  

Libri obbligatori e conservazione

di a cura dello studio Qualitas Commercialisti Associati

I documenti informatici devono essere conservati in modo tale che siano rispettate le norme del codice civile e le norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità.

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L’art. 2214 C.C. impone all’imprenditore commerciale l’obbligo di tenuta dei seguenti libri: libro giornale, libro degli inventari, fascicolo della corrispondenza che comprende fatture, lettere spedite e ricevute, e tutte le altre scritture che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa. Tali documenti devono essere conservati per 10 anni dalla data dell’ultima registrazione, in azienda o presso terzi. È ammessa la conservazione elettronica con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione, purché le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere estrapolate informazioni dagli archivi informatici. In questa ipotesi il contribuente dovrà comunicare l’avvenuta conservazione in modalità elettronica dei documenti.

I documenti informatici devono essere conservati in modo tale che siano rispettate le norme del codice civile e le norme tributarie riguardanti la corretta tenuta della contabilità. Indipendentemente dalla modalità di conservazione, la funzione principale assolta dai libri contabili è quella di rappresentare i singoli atti compiuti dall’impresa e consentire una rappresentazione veritiera della situazione finanziaria ed economica dell’attività.

Oltre ai libri sopra citati, la normativa fiscale impone la redazione del libro Iva, libro cespiti, libro mastro e talvolta la redazione delle scritture di magazzino.

Le norme sul lavoro obbligano invece il datore di lavoro a tenere il libro unico del lavoro e il registro degli infortuni.

Per le società di capitali, la legge prescrive ulteriore obbligo di tenuta dei cd. libri sociali i quali riportano tutti gli atti relativi lo svolgimento dell’attività sociale, la composizione degli organi societari e le loro delibere.

Quanto alla forma dei libri obbligatori, in mancanza di una disposizione specifica si ritiene possano essere utilizzati i libri tradizionali, a fogli mobili e i tabulati meccanografici.

Prima dell’utilizzo dei libri sociali, occorre assolvere all’imposta di bollo e numerare progressivamente ciascuna pagina. La bollatura iniziale e la vidimazione presso il Registro delle Imprese è attualmente obbligatoria solo per i libri sociali delle società di capitali, mentre rimane facoltativo per il libro giornale e per il libro degli Inventari.

Nel caso in cui i libri siano tenuti con strumenti informatici, gli obblighi di numerazione progressiva e vidimazione sono assolti con l’apposizione della marcatura temporale e della firma digitale dell’imprenditore o di un suo delegato.

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16 Gennaio 1916 il conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa, fonda l'Associazione scautistica cattolica italiana - Esploratori d'Italia (Asci), che successivamente, fondendosi con l'Associazione guide d'Italia, si trasformerà in Associazione guide e scouts cattolici italiani (Agesci)

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