Lecco, 29 dicembre 2016   |  

"Lecco: ribellarsi facendo"

Paolo Trezzi: La Lecco dei desideri non credo possa essere intesa come la Lecco del spararla a caso.

panorama lecchese dal battello 21

Caro Direttore,

Bisogna restituire un senso alle cose, costruire il mondo pezzo per pezzo.
La cosa buona è che si può ri-cominciare da un punto qualsiasi.
E non credo, per stare sul locale, abbia senso augurarsi (come molti, troppi) che Lecco sprofondi così da poter dire – e vantarsi - che lo si era detto.

Io preferisco, ora, sostenere la crescita e la bellezza della mia città, partendo da un punto qualsiasi, appunto.

Devo farlo con questi Amministratori?
Se la città migliora grazie anche al mio piccolo apporto, inadeguato per la grandezza del tutto ma comunque mattone e ponte (se) insieme all'apporto di ognuno di noi, cittadini corresponsabili di un pezzo, di un punto, a me tanto basta.

Poi un domani si proverà a far meglio. E si potrà anche riuscirci.
Sono dell'idea che chiunque ci sta a migliorare Lecco, ora, qui e adesso, a me tanto basta. E’ una questione di priorità.

Voler veder bruciare la casa per poi andarci a vivere mi pare masochista e molto pericoloso

Oggi ci sono questi Amministratori, è con loro che ci si deve provare? Bene, io inizio da qui.

Del colore e del numero delle luci dell'albero di natale, dei megaeventi altrove, di due precarie rose indiane, del io avrei fatto meglio (come? boh!?!) ect ect ect,
mi pare che ci sia già fin troppa gente, al cantun dei ball del centro o sui gruppi fb - modello leoni da tastiera - che ne sta facendo una questione di vita o di morte.
A me, ora, interessa costruire, con gli strumenti che ho.

Del futuro politico o sociale degli attuali amministratori non mi intressa nulla.
Mica lo faccio o dobbiamo fare per loro. ma per noi. Noi come Città, Comunità. Senza sconti ma anche senza pregiudizi verso gli amministratori

E poi, non è perché “ilmegliodeveancoravenire” non è ancora tutto arrivato che dobbiamo allora aspettare e prendere il peggio che abbiamo.
La Lega e questa destra qui, in maglioncino o da bar, tenetevela voi.

La Lecco dei desideri non credo possa essere intesa come la Lecco del spararla a caso.
Non è un consiglio, è una preghiera

Ps: potrei accontentarmi dicendo che bisogna essere onesti intellettualmente per poter vedere i primi miglioramenti anche se non li ha fatti la propria parte politica...
Ma non è una questione di accontentarsi, o del meno peggio.
E’ una questione più semplice e facile, ê una questione di Bene Comune, di corresponsabilità, Comunitá.
Aver Cura.
Non mi è imposto di completare l’Opera, ma non mi sento libero di sottrarmi.

Paolo Trezzi

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Caleidoscopio

24 Febbraio 1990 a Roma muore Alessandro Pertini detto Sandro (era nato a San Giovanni di Stella il 25 Settembre 1896), settimo presidente della Repubblica Italiana, in carica dal 1978 al 1985.

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