Lecco, 08 settembre 2018   |  

Lecco rende omaggio alla figura di don Giovanni Ticozzi

Inaugurati due pannelli installati davanti alla scuola di via Mentana e al liceo Grassi.

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Don Giovanni Ticozzi, sacerdote, insegnante ed educatore partigiano, è stato ricordato quest'oggi con l'inaugurazione di due pannelli commemorativi, realizzati dal Sistema museale lecchese in collaborazione con ANPI Lecco, che ne ripercorrono la vita e le opere.

Una delle istallazioni è collocata presso l'Istituto Comprensivo Lecco 2 di via Mentana, 48 a lui intitolato, l’altra davanti al liceo scientifico G.B. Grassi di largo Montenero, già liceo Manzoni, di cui prese la direzione nel 1941. Ai due momenti inaugurali hanno preso parte le autorità scolastiche il presidente dell'ANPI di Lecco Enrico Avagnina, l'assessore all'istruzione Salvatore Rizzolino e il Sindaco di Lecco Virginio Brivio.

"I due pannelli commemorativi dedicati e Don Giovanni Ticozzi e ad Alberto Picco raccontano di due protagonisti della nostra Resistenza, che appartengono a generazioni differenti, sacerdote ed educatore il primo, suo studente il secondo, ma che contribuirono alla medesima causa con coraggio e con gli strumenti a loro disposizione - sottolinea il Sindaco di Lecco Virginio Brivio -; queste due nuove istallazioni rappresentano une bella espressione di quella memoria operosa non fine a sè stessa, che offre una facile occasione di conoscenza degli accadimenti che hanno fatto la storia della nostra città".

Un riconoscimento a una figura storica importante per Lecco, Don Giovanni Ticozzi (1897-1958) fu educatore, insegnante e preside del Liceo Manzoni, ebbe un ruolo rilevante nella Resistenza partigiana lecchese, fu presidente del CLN, il Comitato di Liberazione Nazionale, arrestato dalle Brigate Nere, fu assolto ma rimase incarcerato fino alla Liberazione.

Nella targa è ricordata anche la figura di Alberto Picco, ucciso nel 1945 nella battaglia di Pescarenico, allievo del sacerdote, che operava nell'organizzazione clandestina locale per procurare cibo e armi ai partigiani e far espatriare in Svizzera antifascisti ed ebrei, e che talvolta assente dalle lezioni, veniva giustificato da Don Ticozzi che ben ne conosceva i motivi.

Le installazioni di via Mentana e largo Montenero rappresentano la quarta tappa di un percorso commemorativo culturale sui luoghi della Resistenza lecchese in citta, dopo quelle dedicate alle sorelle Villa, a don Martino Alfieri e ai caduti lecchesi a Fossoli.

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