Lecco, 14 luglio 2017   |  

Lecco piange la scomparsa di Eliseo Rusconi

Nel 1981 aveva fondato la Rusconi Viaggi, oggi lascia i figli Ettore, Sara e Francesco.

Eliseo Rusconi

Dopo che negli scorsi giorni le sue condizioni si erano aggravate è spirato oggi Eliseo Rusconi, 75 anni, che nel 1981 aveva fondato la Rusconi Viaggi. Sposato per 48 anni con Stefania (recentemente scomparsa), lascia i figli Ettore, Sara e Francesco.

Eliseo Rusconi aprì la sua agenzia nel Dicembre 1981 con l'aiuto iniziale solo di una nipote nel ruolo di segretaria, una agenzia nata dalla sua personale esperienza di oltre 25 anni nel mondo dei viaggi, esperienza iniziata nel 1955 subito dopo aver terminato le scuole commerciali all'età di 14.

Rusconi Viaggi oggi è una s.p.a che riunisce la storica agenzia di viaggi, la sezione “incoming” che organizza viaggi per stranieri e si rivolge in particolare ai mercati Sud e Nordamericani, all'Oceania e alle Filippine e il tour operator, specializzato in tour religiosi e culturali e pellegrinaggi. Una realtà che oggi dà lavoro a circa 30 persone. Sono i pellegrinaggi che hanno reso diversa la Rusconi, nel tempo, verso destinazioni tradizionali (Lourdes e Fatima), ma soprattutto verso Medjugorje.

RusconiViaggi

La foto di gruppo aziendale per i 30 anni della Rusconi Viaggi (2011)

La Rusconi Viaggi è sempre stata una società in cui la dimensione familiare è molto forte, sia perché in essa, insieme a Eliseo (ricopriva ancora la carica di presidente), sono impegnati, con compiti diversi e ben definiti, i tre figli: Ettore, Francesco e Sara, sia perché Eliseo considera i collaboratori della società come membri della famiglia che è la sua impresa.

Nel 2007 ad Eliseo Rusconi venne conferita la nomina di "Cavaliere della Santa Croce di Gerusalemme", antichissimo ordine Patriarcale della Chiesa Cattolica Greco-Melchita, in considerazione dei meriti acquisiti verso le opere del Patriarcato e per la nobile attività palesata a favore dei Cristiani della Terra Santa e di tutto l'Oriente. Nel 2012 arrivò anche la nomina a Commendatore dello stesso Ordine.

Nel 2008 la Rusconi Viaggi è tra i soci fondatori di Federviaggio (Federazione Nazionale del Turismo Organizzato) ed Eliseo Rusconi entra a far parte del Consiglio Direttivo.

Eliseo Rusconi amava molto raccontare come era iniziata l'avventura dei viaggi a Medjugorje: «Nel 1983 mi viene chiesto di organizzare il pellegrinaggio a Medjugorje di un gruppo di una quarantina di persone: io non sapevo nemmeno dove fosse e che vi apparisse la Madonna! L'anno dopo, il 1984, viene un'altra persona, che poi sarebbe diventato mio collaboratore, chiedendomi di organizzare un pullman, ma il gruppo non c'era ancora! “Se la Madonna vuole, le persone verranno”, rispose alle mie perplessità, e fu così. Andai anch'io, e là ho vissuto un'esperienza particolare che mi ha cambiato la vita. No, non ho visto la Madonna», tiene a precisare con tutta serietà e rispetto, «però quell'esperienza mi ha fatto rivedere tutta la mia vita e, al termine e per tutta la durata del pellegrinaggio, ho sentito dentro di me una voce martellante che mi diceva: “Tu devi portare qui moltissima gente.”».

All'epoca non c'era nulla o quasi (mancavano gli alberghi e i ristoranti) attorno a quella chiesa che sembrava persino spropositata per le esigenze del momento dei fedeli ma Eliseo, nonostante le evidenti difficoltà, quell'anno riuscì a portare 6-7 pullman di pellegrini. «La crescita è avvenuta soprattutto con il passaparola», continua Rusconi, «perché non si poteva fare pubblicità a Medjugorje sulle riviste cattoliche e in parte anche oggi è così. Tra il 1991 e il 1996 ci fu la sospensione dei pellegrinaggi causata dalla guerra, che però portò frutti di solidarietà tra popoli che ancora oggi sono vivi, come quelli dell'amico Alberto Bonifacio che accompagna alcuni gruppi e porta ancora aiuti ai più bisognosi».

Recentemente si era impegnato fortemente per rilanciare i pellegrinaggi a Gerusalemme: «Negli ultimi due anni, per paura o per la crisi economica, la presenza di pellegrini italiani in Terra Santa - raccontava a fine 2016 - è quasi scomparsa, noi invece vogliamo mandare un messaggio di speranza perché quello in Israele è il pellegrinaggio dei pellegrinaggi, lì nasce la nostra fede e lì dobbiamo tornare per trovarne l'origine».


Così raccontava la sua azienda Eliseo Rusconi nel 2012:

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