Lecco, 23 giugno 2018   |  

Lecco festeggia la nuova croce sulla vetta della Grignetta

di Giancarlo Airoldi - Stefano Scaccabarozzi

Trsportata in cima questa mattina grazie ai Vigili del Fuoco e al Soccorso Alpino.

Dopo oltre 70 anni l'antica croce della Grignetta, divelta e danneggiata lo scorso mese di ottobre, ha lasciato la cima per lasciare posto a una nuova e più solida sostituta realizzata da Giuseppe “Calumer” Orlandi, noto appassionato di montagna e membro del Soccorso Alpino XIX delegazione lariana, insieme al fabbro di Barzio Mauro Sormani.

croce nuova grignetta cerimonia 7Questa mattina, presso la sede del soccorso alpino si è tenuta la cerimonia di benedizione della nuova croce dal peso di 100 chilogrammi. A trasportarla sulla vetta della Grignetta l'elicottero del corpo dei Vigili del fuoco, in collaborazione con i tecnici del Soccorso Alpino.

Insieme alla croce, offerta dalla famiglia Spreafico, in ricordo di don Carlo Spreafico morto sulla Grigna negli anni Settanta, viene riposizionata anche la restaurata statua della Madonna, anch'essa vittima degli atti vandalici di ottobre.

Soddisfatto il comandante dei Vigili del Fuoco ing. Roberto Toldo: «Per noi sostenere questa iniziativa è stato un dovere quando abbiamo capito che il territorio ce lo chiedeva, una richiesta che faceva vibrare i sentimenti di tutti qui a Lecco. Abbiamo ottenuto le autorizzazioni alla direzione regionale per abbraciare con entusiasmo questa iniziativa».

cecchin benedice NUOVA CROCE GRIGNETTA 104Presenti le massime autorità civili, del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco, delle forze dell'ordine, i rappresentanti dei comuni di Lecco, Abbadia, Mandello, Ballabio, il presidente della Provincia Polano, il Prefetto Baccari, il sottosegretario Rossi e tanti appassionati montagna, i volontati di Ltm e il coro Grigna

Tra gli ospiti anche il grande alpinista bergamasco Simone Moro giunto direttamente con il suo elicottero da Bergamo: «Quella della Grignetta è stata una delle prime croci che ho toccato, un punto di passaggio della mia carriera. Ho ancora la fotografia di vetta dopo aver fatto la cresta Segantini. Non è stato fatto un danno solo a un pezzo di ferro, ma anche un danno morale alla gente che non si offende se si trova una croce in cima. Si può discutere se ha senso continuare a mettere croci su ogni vetta, ma la storia non va cancellata, ha un valore, serve a ricordare chi siamo e chi possiamo essere. Andare su, spaccarla, mi è sembrata una violenza fine a se stessa.

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La vecchia croce della Grignetta

Io penso - continua Moro - che ogni tanto bisogna anche esporsi e quindi ho detto che era doveroso rimettere la croce dove era stata installata 70 anni fa. Le tante persone che oggi sono qui dimostrano che la comunità si è sentita violata e oggi si pone rimedio a questo».

Moro ha anche ricordato le grandi possibilità che offrono le nostre montagne: «Sul Resegone vado spesso a correre. Ricordo la Medale, il Grignone, la palestra del Nibbio, le falesie di Introbio che ho frequentaot nella fase in cui c'era il passaggio tra alpinismo e arrampicata sportiva. Lecco è generosa da questo punto di vista, è una fortuna che non sappiamo magari di avere. Le alpi centrali offrono ancora delle grandi possibilità, è una scommessa che dobbiamo fare noi fruitori con le istituzioni».

A benedire la croce il prevosto di Lecco mons. Franco Cecchin: «Lanciamo ai giovani il messaggio di non aver paura della Croce, che è simbolo del figlio di Dio che ha donato la sua vita per noi».

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Simone Moro

L'antica croce, risalente al 1947 e realizzata dal gruppo sportivo Amici della montagna di Milano, è stata portata a valle e ora dovrà trovare un'opportuna collocazione.

Si è così concretizzato un progetto molto sentito, nato dal cuore e portato avanti a più mani, con il solo scopo di cancellare il ricordo di un gesto, che ha sfregiato la montagna e i sentimenti di tutti coloro che la amano, la rispettano e che sulla Grignetta hanno pianto e pregato.

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