Lecco, 22 maggio 2018   |  

Lecco e la sua stazione: l’insicurezza viaggia sui treni

di Silvano Guidi

In un dibattito svoltosi in Aula al Pirellone, l’assessore De Corato ha eseguito una ricognizione sullo stato della flotta ferroviaria regionale. Qualcosa migliora, molto è ancora da fare

stazione ferroviaria lecco

È indicata dalla sigla S8 e rappresenta la direttrice Milano-Carnate-Lecco, la seconda tratta ferroviaria regionale per indice di “pericolosità”, in termini di numero e ripetitività degli episodi di delinquenza, criminale e non. Lo ha ribadito questa mattina nell’Aula del Pirellone l’assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, nell’ambito di una interrogazione sulla sicurezza del trasporto ferroviario.

L’assessore ha eseguito una specie di ricognizione sullo stato dell’arte del trasporto regionale. «La presenza di indigenti sui treni è critica: i treni 10823, 10825 e 10829 del mattino sono considerabili a tutti gli effetti “treni dormitorio”» ha ricordato De Corato.

«L’installazione di sistemi di videosorveglianza nelle carrozze sta perseguendo l’obiettivo di assicurare piena efficienza dei sistemi sulle flotte dotate di telecamere, ma anche di progettare eventuali potenziamenti (ad esempio, la ripetizione live delle immagini a bordo anche con microtelecamere a 360 gradi indossate dal personale viaggiante ); gli avvisi sonori a bordo sono utili a richiamare l’attenzione dei viaggiatori sulla presenza di telecamere per una migliore percezione del presidio e una maggiore forza deterrente; il 30 aprile scorso abbiamo svolto una ricognizione di tutti i convogli di ultima generazione dotati di telecamere; per ogni flotta è stato individuato un piano di potenziamento».

De Corato ha quindi aggiunto: «Grazie agli sforzi di Regione Lombardia, l’attività di Security che si avvale della presenza di Guardie Particolari Giurate, dotate di specifica autorizzazione della Prefettura per agire a bordo dei treni, è stata incrementata e alla data del 30 aprile scorso erano disponibili 90 Guardie Particolari Giurate: 60 a bordo treno (10+20 pattuglie che scortano circa 200 treni al giorno) e altre 30 a terra; sono state formalmente richieste altre 20 unità».

E ha concluso: «Grazie al contributo di Regione Lombardia, è stato sottoscritto un accordo, rinnovato anche per il 2018, che consente agli agenti delle Forze dell’Ordine e agli appartenenti all’Esercito Italiano di viaggiare gratuitamente a bordo dei treni mettendosi a disposizione del Personale viaggiante».

Chi è poi intervenuto nel dibattito ha calcato l’accento sul senso diffuso di insicurezza che continua ad aleggiare sui treni Lombardi. La richiesta è multipla: convogli più puntuali, più confortevoli, ma anche più sicuri.
Viviana Beccalossi del Gruppo Misto ha detto: «I controllori dei treni sono nostri dipendenti. Non riusciamo a tutelarli abbastanza. E cosa sta succedendo? Cercano di proteggersi da soli: non controllano più i biglietti, rinunciano alla loro funzione, in ciò umiliando chi paga regolarmente il biglietto a fronte dei tanti che non lo fanno e mostrando una forma di indolenza davvero non tollerabile».

 

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