Lecco, 09 gennaio 2017   |  

Lecco celebra il Tricolore nel ricordo di Pino Galbani

di Rosa Valsecchi

A Palazzo Belgiosio la tradizionale cerimonia per festeggiare l’anniversario della bandiere italiana

festa tricolore 2016 2

A pochi giorni dalla scomparsa di Pino Galbani la città di Lecco ha deciso di tributargli il primo doveroso omaggio. È stata infatti dedicata a lui la tradizionale Festa del Tricolore, che anche quest’anno si è svolta a Palazzo Belgioioso, dove hanno sede le sale della Resistenza del Museo Storico.

festa tricolore 2016 1A fare gli onori di casa il direttore del polo museale, Mauro Rossetto, che ha poi passato la parola per i saluti istituzionali al prefetto Liliana Baccari «Il Tricolore è l’insegna di un popolo unito che per troppo tempo è stato diviso per questo si è sentito debole. I nostri padri nel suo nome hanno versato il loro sangue per l’unità, la democrazia e la libertà del nostro Paese». Valori che proprio Pino Galbani incarnava e trasmetteva con straordinaria efficacia soprattutto ai ragazzi

«Dedicare a Pino questa festa è un messaggio forte – ha ribadito il vice sindaco Francesca Bonacina – Lui ha testimoniato il significato profondo di questo simbolo con la propria vita, dimostrando che si può vivere senza rinunciare a valori. Un messaggio, una traccia su cui tutti noi siamo chiamati a lavorare ed è la sua eredità più importante». 

La recente scomparsa di Pino Galbani, un grande lecchese come l’ha definito Pippo Di Lelio di Assoarma, ha lasciato in tutti un vuoto profondo, in parte colmato solo dalle belle parole che una testimonianza autentica e rara come la sua è in grado di ispirare, anche adesso che Pino non c’è più. «Grazie al Comune per aver dedicato a Pino questa occasione - ha detto Angelo De Battista di Anpi – non era un uomo di parte ma era un uomo che prendeva parte, nelle discussioni prendeva sempre una posizione anche su temi come la patria e i suoi valori. Era dell'idea che questa Italia e questo patrimonio andassero difesi e ha scelto di contribuire in prima persona con lo strumento della memoria».

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