Lecco, 17 luglio 2019   |  

Lecco-Bergamo: nuovo via libera, a giorni il passaggio ad Anas

"Ora il compito di reperire i fondi necessari al completamento dei lavori e alla successiva manutenzione sarà di stretta competenza del Ministero".

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Dopo la firma del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici al decreto che definisce il cambio di competenze, quest’oggi è arrivato anche il parere positivo della Commissione Parlamentare competente della Camera al passaggio della Lecco-Bergamo ad Anas.

«Quella della Commissione tecnica - commenta l'onorevole Fragomeli (PD) -  rappresentava l’ultima fase critica di tutta la procedura. Ora è davvero solo questione di giorni prima che il passaggio sia ufficializzato definitivamente. Come ho già avuto modo di evidenziare i vantaggi di questo passaggio di competenze sono evidenti. Con la statalizzazione della strada, tema che mi vede impegnato da tre anni, il compito di reperire i fondi necessari al completamento dei lavori e alla successiva manutenzione sarà di stretta competenza del Ministero.

E ancora: «In questo modo, inoltre, in qualità di parlamentare potrò monitorare - e quindi sollecitare in maniera ancora più diretta - la rapida conclusione dei lavori, interagendo direttamente con i funzionari ministeriali preposti. Assolutamente positivo, poi, anche il fatto che la Commissione abbia stabilito il passaggio ad Anas anche di buona parte della SP 342 Como-Bergamo. Anche per questa strada, quindi, le opere di manutenzione e ammodernamento potranno ora essere gestite in maniera sicuramente più rapida».

«Come Partito Democratico, infine - conclude Fragomeli - avevamo chiesto che, in un prossimo confronto tra Regione e Stato, anche l’annosa questione della tangenziale di Arcore e la gestione della SP 35 Milano-Meda potessero passare sotto le competenze Anas. Spiace constatare che ciò non sarà possibile esclusivamente perché Regione Lombardia si è detta contraria. Oltre all’amarezza per una occasione sprecata, resta ora l’interrogativo su come e dove potranno essere recuperate le risorse necessarie per far fronte anche a queste altre due importanti questioni».

 

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