Lecco, 10 dicembre 2017   |  

Lecco-Bergamo: flash mob di protesta della Lega Nord

Il Carroccio manifesta lunedì 11 dicembre alle 20.30 a Chiuso dopo la bocciatura degli emendamenti Arrigoni.

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"Dopo la bocciatura di due emendamenti proposti dal Sen Arrigoni alla legge di bilancio, la maggioranza di Governo ha dato un nuovo schiaffo allo sviluppo di un’infrastruttura fondamentale per il nostro territorio come la Lecco-Bergamo. Governo che è bene ricordare di stampo PD, stesso colore politico del Presidente della Provincia di Lecco, del Sindaco di Lecco e del Sindaco di Calolziocorte, oltre che dei parlamentari locali on Fragomeli e On Veronica Tentori, esponenti politici che parlano e promettono sul territorio, e interrogano il Governo, quasi fossero esponenti di minoranza e non come invece sono della stessa maggioranza PD". Con questa motivazione Flavio Nogara, segretario provinciale della Lega Nord, annuncia un flash mob di protesta lunedì 11 dicembre alle 20.30 a Chiuso.

Il tema è quello della realizzazione del lotto San Girolamo della Lecco Bergamo: cantiere aperto ormai da 5 anni con le sole opere superficiali realizzate. I lavori, che come detto non hanno mai attaccato la galleria naturale, il cuore dell'opera, sono ormai fermi da un anno e la ditta che doveva realizzare il progetto a citato in giudizio la Provincia.

Tra le cause c'è anche quella di una totale copertura economica dell'opera, i cui costi negli anni sono lievitati da 93 a 118 milioni di euro. Gli ultimi 18 - almeno nelle intenzioni dei politici lecchesi - dovevano essere garantiti da Regione Lombardia (che ha stanziato i suoi 9) e dal Governo che invece non li ha assegnati. Va però sottolineato che nelle ultime settimane il presidente provinciale Polano ha deciso di cambiare strategia, non cercando più i soldi a Roma, ma dialogando con Anas per passare l'opera sotto la competenza della newco che Anas stessa sta creando con Regione Lombardia.

"Ci preoccupano - continua Nogara - le affermazione del Sen Arrigoni l’indomani della bocciatura :” Negando i 9 milioni mancanti sul II lotto S. Gerolamo hanno condannato il cantiere dei lavori a rimanere bloccato ancora per lungo tempo, nonostante Regione Lombardia abbia già stanziato risorse equivalenti per coprire il quadro economico dell’opera! L’indifferenza romana alla riqualificazione della Lecco-Bergamo è stata poi confermata respingendo la richiesta dei 40 milioni necessari a realizzare il III lotto 'Lavello' che insiste interamente sul comune di Calolziocorte, opera anch’essa indispensabile e da lunghi anni autorizzata dal CIPE”.

E ancora: "Per questo motivo è intenzione della Lega Nord tenere alta l’attenzione verso quest’opera e lo faremo lunedi sera radunadoci in zona Chiuso di Lecco, nelle vicinanze del cantiere, sia per dimostrare la nostra vicinanza ai residenti della zona, da troppo tempo prigionieri nel cantiere, ma soprattutto per sollecitare le istituzioni affinché venga trovata una soluzione definitiva, quanto prima, per il completamento di questa arteria che riguarda una delle strade più trafficate del nostro Paese. La Lega Nord vuole dire basta allo scontro politico, e un si alla collaborazione per trovare una soluzione".

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