Lecco, 06 aprile 2017   |  

Lecco aderisce alla proposta di legge per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti

Lavoro, elettorato attivo, chiamata diretta, permessi di soggiorno, assistenza sanitaria sono alcuni dei temi toccati

brivio benemerenze 2016 1

Virginio Brivio

Il  sindaco di Lecco, Virginio Brivio ha aderito all’iniziativa di raccolta firme proposta da Emma Bonino, Enzo Bianco (sindaco di Catania) e Giorgio Gori (sindaco di Bergamo) e già sottoscritta, tra gli altri, dai sindaci di Milano, Trento, Treviso, Verona, Bolzano, Parma, Palermo e da numerose organizzazioni del terzo settore per depositare in Parlamento la legge di iniziativa popolare per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti.

“Lo scopo è quello di lanciare un movimento culturale capace di far emergere quel patrimonio di solidarietà che, per quanto a volte sia difficile da vedere, è fortemente diffuso e radicato nei nostri territori: per non lasciare campo a paura e insicurezza, che alimentano xenofobia e intolleranza, soprattutto tra quelle fasce segnate da povertà, sofferenza ed esclusione – si legge nell’appello sottoscritto e fatto proprio dal sindaco Brivio - Inoltre la legge vuole diffondere l’idea che un’accoglienza diffusa e di qualità è capace di allargare la cittadinanza, renderla inclusiva e promuovere coesione e sicurezza, per tutti. Infine, si vuole creare un’alleanza ampia e forte tra realtà che, pur appartenenti a culture diverse, trovano un terreno comune per garantire diritti a chi non ne ha e per promuovere la cultura dell’accoglienza e dell'inclusione, l’unica di fatto a produrre coesione sociale: sindaci e istituzioni, espressioni della società civile, dell'associazionismo e del terzo settore, parrocchie, associazioni imprenditoriali e sindacali, centri culturali, comunità immigrate, e altri ancora, insieme”.

Queste le proposte contenute:
Misure per l'inclusione dei richiedenti asilo attraverso il lavoro  
 Si prevede di ampliare il sistema Sprar puntando su un'accoglienza diffusa capillarmente nel territorio con piccoli numeri, rafforzando il legame territorio/accoglienza/inclusione attraverso tre azioni essenziali: apprendimento della lingua, formazione professionale, accesso al lavoro.

Regolarizzazione su base individuale degli stranieri “radicati” 
Si prevede la regolarizzazione su base individuale degli stranieri che si trovino in situazione di soggiorno irregolare allorché sia dimostrabile l’esistenza in Italia di un'attività lavorativa (trasformabile in attività regolare o denunciabile in caso di sfruttamento lavorativo) o di comprovati legami familiari o l’assenza di legami concreti con il paese di origine. Si prevede la possibilità di trasformare il permesso di soggiorno per richiesta asilo in permesso per lavoro anche nel caso del richiedente asilo diniegato in via definitiva che abbia svolto un percorso fruttuoso di integrazione. Tale permesso di soggiorno dovrebbe essere rinnovabile anche in caso di perdita del posto di lavoro alle condizioni già previste per il “permesso attesa occupazione” che vanno comunque meglio precisate rispetto alla disciplina attuale.

Reintroduzione del sistema dello sponsor (sistema a chiamata diretta) 
Si reintroduce il sistema dello sponsor, originariamente previsto dalla legge Turco Napolitano, anche da parte di singoli privati per l'inserimento nel mercato del lavoro del cittadino straniero con la garanzia di risorse finanziarie adeguate e disponibilità di un alloggio per il periodo di permanenza sul territorio nazionale

Permesso di soggiorno temporaneo per la ricerca di occupazione e attività d’intermediazione tra datori di lavoro italiani e lavoratori stranieri non comunitari 
S’introduce il permesso di soggiorno temporaneo (12 mesi) da rilasciare a lavoratori stranieri per facilitare l’incontro con i datori di lavoro italiani e per consentire a coloro che sono stati selezionati anche attraverso intermediari, sulla base delle richieste di figure professionali, di svolgere i colloqui di lavoro. L’attività d’intermediazione tra la domanda di lavoro delle imprese italiane e l’offerta da parte di lavoratori stranieri può essere esercitata da tutti i soggetti pubblici e privati già indicati nella legge Biagi e nel Jobs Act

Godimento dei diritti previdenziali maturati e uguaglianza nelle prestazioni di sicurezza sociale 
Ai lavoratori extracomunitari che decidono di rimpatriare definitivamente – a prescindere da accordi di reciprocità tra l’Italia e il paese di origine - va garantito il diritto a conservare tutti i diritti previdenziali e di sicurezza sociale maturati in modo che possa goderne, al verificarsi della maturazione dei requisiti previsti dalla normativa vigente, anche in deroga al requisito dell’anzianità contributiva minima di vent’anni. Inoltre, vengono eliminate tutte le disposizioni che richiedono, per l’accesso a molte prestazioni di sicurezza sociale (assegno di natalità, indennità di maternità di base, sostegno all’inclusione attiva ecc.), il requisito del permesso di lungo periodo

Garanzie per un reale diritto alla salute dei cittadini stranieri  
Sono previsti interventi legislativi a livello nazionale affinché tutte le Regioni diano completa e uniforme attuazione a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di accesso alle cure per gli stranieri non iscrivibili al Sistema sanitario nazionale (SSN). In particolare si chiede: piena equiparazione dei diritti assistenziali degli stranieri comunitari a quelli degli extracomunitari, coerentemente con i LEA, e inclusa la possibilità di iscrizione al medico di medicina generale,

Effettiva partecipazione alla vita democratica
Si prevede l’elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative a favore degli stranieri titolari del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo.

Il lancio della campagna nazionale avverrà il prossimo 12 aprile e subito dopo comincerà la raccolta firme: nei 6 mesi successivi servirà raggiungere il traguardo di 50.000 firme necessarie per il deposito in Parlamento. Sarà dunque possibile firmare per la proposta di legge anche negli Uffici del Comune di Lecco.
 

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

21 Ottobre 1879 Thomas Edison testa la prima lampadina funzionante in modo efficace (resterà accesa per 13 ore e mezza prima di bruciarsi)

Social

newTwitter newYouTube newFB