Lecco, 08 settembre 2020   |  

Le scuole paritarie al centro del dibattito tra i candidati sindaci

Sul tavolo della discussione il rinnovo della convenzione e il sostegno alla scuola libera.

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Scuola, famiglia, educazione e libertà di scelta. Sono alcuni dei temi che sono stati affrontati durante l’incontro tra i candidati Sindaco al Comune di Lecco promosso dalla Fondazione don Giovanni Brandolese dal titolo “La scuola di oggi è il futuro di domani”. In diretta streaming dalla sala conferenze della sede lecchese di Confindustria Lecco e Sondrio i candidati, Peppino Ciresa, Corrado Valsecchi, Mauro Gattinoni e Silvio Fumagalli, hanno risposto alle domande di Gianfranco Colombo de La Provincia di Lecco. Due ore di dibattito serrato introdotto da Plinio Agostoni, Presidente della Fondazione don Giovanni Brandolese.

“La scuola è l’elemento su cui investire se abbiamo davvero a cuore il futuro dei nostri figli – spiega Agostoni. Il tema è di grande importanza e interessa direttamente o indirettamente tutti – ben al di là della pur imponente schiera di famiglie, insegnanti e ragazzi direttamente coinvolti. Si parla infatti del futuro della nostra città e questo interessa tutti nessuno escluso. E se dopo la pandemia occorre dare spazio a investimenti mirati è indubbio che la scuola sia uno degli ambiti cruciali, una sorta di debito buono che tutti dobbiamo sostenere”.

Del resto la città di Lecco è un luogo che ha una storia legata alla scuola, tanto che nel 1958 fu insignita della medaglia per i meriti acquisiti nel campo dell’Istruzione.

Se per Corrado Valsecchi l’idea di scuola è “una scuola senza discriminazioni”, per Gattinoni devono essere le famiglie “al centro della scelta educativa” attraverso un “patto per la comunità educante”.

Fumagalli ritiene che la scuola sia “un bene della città e della comunità” e che svolga una “funzione sociale”. “Le scuole fanno da aggregante sul territorio” e propone “una gestione mista tra pubblico e privato”.

Peppino Ciresa ritiene che la scuola debba essere “una priorità anche in termini di investimento” e che “non c’è differenza tra scuola pubblica e scuola privata”.
Per questo ritiene importante “favorire le famiglie affinché possano scegliere liberamente la scuola per i propri figli”.

Anche Fumagalli vorrebbe venisse garantita la libertà di scelta “ma con priorità territoriale di residenza o di luogo di lavoro dei genitori per tenere viva la comunità”.

Tutti i candidati hanno dichiarato di non voler modificare la convenzione tra Comune e scuole paritarie che scadrà nel 2022. Valsecchi ha fatto leva sul suo passato da assessore e su come l’Amministrazione abbia sempre rinnovato e migliorato la convenzione stessa. Gattinoni si fa garante del mantenimento della convenzione e del suo rinnovo per tutta la coalizione mentre Fumagalli ha consegnato ad Agostoni il testo della convenzione proposta dal Movimento 5 Stelle nel 2019.

Ciresa ha sottolineato che il Comune sosterrà il pubblico e il privato non solo rinnovando la convenzione e migliorandola ma anche “mettendo in concorrenza i due poli creando un meccanismo virtuoso”.

Per concludere si sono tutti detti disponibili a sostenere le scuole paritarie attraverso un eventuale sgravio delle imposte locali. Su questo punto, però, Valsecchi chiede “reciprocità” mentre Fumagalli si è riservato di “fare i conti, di voler vedere i bilanci pubblici con tutte le voci di costo per poi eventualmente decidere”. Inoltre vorrebbe venissero messi a disposizione delle scuole quei cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza e che possono essere messi a servizio della comunità. Per Gattinoni oltre alle imposte ci sono molti servizi che il Comune potrebbe erogare gratuitamente alle scuole come già avviene, per esempio, con il trasporto pubblico urbano garantito per le uscite scolastiche sul territorio.

Per Ciresa i bambini che frequentano le scuole paritarie rappresentano “un risparmio” per lo Stato e quindi è giusto venga riconosciuto loro questo valore. Inoltre da Sindaco vorrebbe instituire delle Consulte a supporto degli assessorati e una sarà dedicata al mondo della scuola.

“Come Fondazione ci impegniamo per rendere la scuola nel suo complesso sempre migliore ed è nostra convinzione che, insieme ai tanti aspetti legati alle strutture, alle dotazioni tecnologiche e didattiche, il miglioramento della scuola passa da una sostanziale evoluzione del sistema nella direzione della libertà di educazione – sottolinea Agostoni - A tal proposito è interessante la posizione espressa da Mario Draghi qualche anno fa in occasione del Centenario della Università La Sapienza. Tenne una lectio magistralis tutta centrata sul ruolo decisivo dell’educazione anche nella prospettiva dell’economia, e accennò alla libertà di educazione come via all’eccellenza attraverso “la concorrenza tra gli istituti pubblici e privati con modalità di finanziamento che da un lato, premino le scuole migliori e dall’altro trasferiscano risorse direttamente alle famiglie per ampliarne le possibilità di scelta”.

La scuola paritaria a Lecco: i numeri
Asilo nido: 120 bambini iscritti nei 2 nidi comunali e 240 nei 7 fra privati e convenzionati non comunali. (67%)
Scuola dell’infanzia: 900 iscritti nelle 15 scuole paritarie e 480 nelle 5 statali (65%)
Scuola primaria: 700 iscritti nelle 3 scuole paritarie e 1850 nelle 11 statali (27.5%)
Scuole secondarie di 1° grado: 530 iscritti nelle 3 scuole paritarie e 1070 nelle 5 statali (33%)
Scuole secondarie di 2° grado: 1100 iscritti nelle scuole paritarie e 13200 nelle statali (8%)
Sul Comune di Lecco la presenza delle scuole paritarie è attorno al 15%, una percentuale tra le più alte d’Italia.
“È un dato interessante e positivo – continua Agostoni – sintomo di una grande capacità di iniziativa e di responsabilità da parte della società civile. Queste sono risorse preziose nell’edificazione di una società prospera e coesa e che quindi in una prospettiva sussidiaria meritano di essere decisamente valorizzate”.

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