Lecco, 22 febbraio 2018   |  

Le proposte di Confartigianato: la Lombardia che vogliamo

Ripartire insieme dalle buone ragioni dell’economia reale, cioè dalle ragioni delle imprese e del lavoro resta, a nostro avviso, la via primaria per “tornare a crescere”.

daniele riva podio 2017

"La nostra proposta – dichiara Daniele Riva, Presidente Confartigianato Imprese Lecco - pone al centro il “valore artigiano”, quell’insieme di valori storici tutt’oggi attuali, ai quali ci ispiriamo, che ci consentono di rappresentare gli interessi generali del ceto medio produttivo e di intere comunità e società locali nel difficile percorso per affrontare in modo solidale le difficili sfide della modernità. Un valore artigiano che oggi si confronta con due grandi driver di cambiamento: globalizzazione dei mercati e tecnologie digitali. Due driver che non mettono fuori uso l’artigianato “tradizionale”, ma lo abilitano ad essere protagonista nel futuro. Ed è in questo contesto che si colloca il modello produttivo italiano di economia 4.0 capace di ricomporre crescita del PIL e sviluppo del benessere delle persone e delle comunità locali".

"Riteniamo quindi che lo sviluppo della Regione, locomotiva del Paese, passi dalla crescita competitiva delle MPI, dell’impresa a valore artigiano e dell’impresa diffusa e delle loro capacità di fare innovazione, incrementare la produttività e contemporaneamente essere risorsa e animare il territorio.

La Lombardia che vogliamo è quella:

- dove l’impresa diffusa possa continuare ad essere il tessuto connettivo e fondante e la Regione deve sostenere la transizione delle micro e piccole imprese nel nuovo contesto competitivo.

- che non sia solo la locomotiva del nostro paese, ma un’area produttiva che stia a pieno titolo fra le economie continentali più avanzate e la Regione deve valorizzare le eccellenze e insieme supportare l’intero sistema produttivo

- a sviluppo plurale, dove ogni territorio possa crescere secondo la propria vocazione e specificità, ma in una prospettiva integrata e complementare fra le diverse aree e la Regione deve saper dare attenzione ai territori e, a livello istituzionale, definire un assetto più funzionale e al loro sviluppo.

- attrattiva per chi vuole investire e fare impresa e la Regione deve adottare politiche che premino il merito, liberino il sistema delle imprese dalle “zavorre”, sostengano chi vuole fare impresa

- dove tutti i soggetti istituzionali, sociali, economici lavorino insieme per costruire uno sviluppo sostenibile e la Regione deve valorizzare la sussidiarietà e consolidare il rapporto con le rappresentanze degli interessi, le forze sociali e i corpi intermedi, quale risorsa strategica.

Chiediamo alle forze politiche e ai candidati Governatore della Regione – conclude il Presidente Riva- di ascoltare le ragioni delle MPI, dell’impresa a valore artigiano e dell’impresa diffusa in Lombardia per programmare le future politiche per l’impresa e il territorio. Autonomia istituzionale, competitività delle imprese, mercato del lavoro e formazione, welfare, ambiente ed energia, fiscalità, infrastrutture e mobilità, sicurezza e legalità sono i temi delle nostre proposte".

download pdf Il documento di Confartigianato

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

22 Settembre 1499 con il trattato di Basilea la vecchia Confederazione, che ha dato origine alla Svizzera, diventa uno stato indipendente.

Social

newTwitter newYouTube newFB