Lecco, 21 dicembre 2018   |  

Le imprese lecchesi assumono: 6900 nuovi posti di lavoro

Lecco prima in Lombardia per quota di assunzioni a tempo indeterminato; oltre una su tre sará di under 29.

acciaio lavorazioni

Nel trimestre dicembre 2018-febbraio 2019 le imprese della provincia di Lecco prevedono di effettuare 6.880 assunzioni: a cercare nuovo personale sarà il 19,4% delle aziende con almeno un dipendente. Nella nostra regione i nuovi posti di lavoro saranno quasi 243.000, e a livello nazionale supereranno quota 1.100.000. Questi dati emergono dall’indagine Excelsior sulle previsioni di assunzione, svolta mensilmente dalle Camere di Commercio (per le imprese oltre 50 addetti) e da Infocamere tramite l’invio di questionari online e interviste telefoniche.

L’indagine è coordinata a livello nazionale da Unioncamere, in accordo con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I dati raccolti sono a “scorrimento”: ogni mese vengono richieste alle aziende del territorio le previsioni occupazionali del trimestre successivo.

Nel trimestre dicembre 2018-febbraio 2019, ben il 54,5% delle assunzioni si concentrerà nel comparto manifatturiero (3.750 nuovi contratti, di cui 370 riguarderanno le costruzioni). Rispetto all'indagine precedente (relativa al trimestre novembre 2018-gennaio 2019) cala di oltre due punti percentuali la quota di nuovi ingressi nel terziario (dal 47,7% al 45,5%). In particolare, le nuove assunzioni previste saranno 860 nel commercio; 540 nel turismo; 1.730 negli altri servizi.

Nel mese di dicembre 2018, sulle 1.710 assunzioni programmate dalle imprese lecchesi la quota con contratto a tempo indeterminato sale al 35,4% (a novembre era del 30,1%); la percentuale risulta nettamente superiore alla media regionale (30%) e Lecco sale dal decimo posto tra le province lombarde al primo. Aumenta anche il gap positivo ispetto alla media nazionale (che scende dal 28,1% di novembre al 27,1% di dicembre 2018). Continua il calo della quota dei contratti di apprendistato (dal 9,3% di ottobre al 9,1% di novembre, al 7,3% di dicembre), dato che comunque rimane in linea rispetto alla media lombarda e italiana (entrambe intorno al 7%). Scendono i contratti a tempo determinato (dal 58,4% al 51,6%, dato inferiore sia alla media regionale, 59%, che a quella nazionale, 61,5%).

Sale la quota di assunzioni con altre forme contrattuali (dal 2 al 6%, valore più alto tra tutti i territori lombardi insieme a Monza e Varese; la media regionale e nazionale si attesta intorno al 4%). Le assunzioni “stabili” si concentrano soprattutto nel comparto "manifatturiero" (46,4%, valore più elevato tra le province lombarde) e nei "servizi alle imprese” (38,4%). Sale decisamente la quota di contratti stabili nel comparto"turismo" (dal 19,4% al 33,9%) dove rimane elevato anche il ricorso ad altre forme contrattuali (tale quota sale dal 10% di novembre al 17% di dicembre). Viceversa, "servizi alle persone", "costruzioni" e "commercio” sono i settori che ricorrono maggiormente al tempo determinato (i primi due 70,5%; l'ultimo 55,9%).

Il 60,8% delle entrate programmate a dicembre riguarda imprese lecchesi con meno di 50 dipendenti; il 25,1% medie imprese; il 13,4% realtà imprenditoriali oltre 250 addetti.

Rispetto a novembre, scende dal 23,1% al 20,8% la quota di assunzioni riservate a figure “high skill” (dirigenti, specialisti e tecnici): il valore resta superiore alla media nazionale (20,4%), ma è inferiore a quella regionale (24,9%). In ogni caso, la nostra provincia scende dalla terza posizione lombarda di novembre alla sesta, preceduta da Milano, Monza, Varese, Pavia e Como.

Rispetto al mese scorso diminuisce la quota di assunzioni destinate a personale laureato (dal 13,2%, al 12,9%); la percentuale risulta inferiore sia alla media regionale (17,1%, quota in crescita rispetto al 15,6% registrato per il mese precedente), sia al dato nazionale (anch'esso in aumento dal 12,8% al 13,4%). Lecco si posiziona al sesto posto in Lombardia (era terza), dietro a Milano, Monza, Varese, Como e Pavia6. Viceversa cresce la quota delle assunzioni che riguarderà diplomati (dal 68,4% al 69,1%: il 34,4% con diploma di scuola media superiore e il 34,7% con diploma di istituto professionale) e diminuisce quella di risorse umane che hanno solo assolto all’obbligo scolastico (dal 18,5% al 17,9%); per quest'ultimo aspetto, Lecco si posiziona al quinto posto tra le province lombarde, preceduta da Monza, Como (entrambe con il 16,4%), Milano (17,7%) e Pavia.

Tra i profili maggiormente richiesti dalle nostre imprese spiccano soprattutto figure a media e bassa specializzazione, tra cui “operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche”(270 nuove assunzioni), “personale di amministrazione, di segreteria e dei servizi generali” (150 persone) e “cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici” (140 nuovi ingressi).

Rispetto a novembre, torna a calare la quota delle assunzioni programmate che interesserà giovani con meno di 29 anni (dal 37,5% al 35,5%); ciononostante, Lecco mantiene la seconda posizione regionale, dopo Pavia (37,8%); il valore del nostro territorio si conferma superiore sia alla media regionale che a quella nazionale (rispettivamente 31,8% e 30,3%, anch'esse in diminuzione rispetto alla scorsa indagine). Per alcune famiglie professionali la quota di “under 29” è particolarmente consistente: “area produzione di beni ed erogazione del servizio” (33,9%, pari a 260 figure), “area amministrativa” (66,5%, pari a 110 figure) e “aree commerciali e della vendita” (35,8%, pari a 100 unità).

Altro focus dell’analisi concerne le figure professionali di difficile reperimento. La loro quota risulta in leggero aumento rispetto al mese di novembre (dal 37,5% al 37,7% di dicembre); il dato si conferma superiore sia alla media regionale che a quella nazionale (rispettivamente 28,1% e 28,4%); pertanto, le nostre imprese continuano a manifestare, in media, maggiori difficoltà a reperire personale specializzato. Il fenomeno è particolarmente sentito per determinate famiglie professionali: “area produzione di beni ed erogazione del servizio” (36%, pari a 270 figure), “aree tecniche e della progettazione” (58,1%, pari a 160 figure) e “aree commerciali e della vendita” (35,8%, pari a 100 unità). In particolare, le difficoltà di reperimento riguardano ben il 44,5% dei 220 laureati ricercati dalle imprese lecchesi: le motivazioni addotte dalle stesse sono in primis il ridotto numero (17,8%) e la scarsa preparazione dei candidati (16,2%).

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

19 Luglio 1992 a Palermo, a pochi mesi dalla strage di Capaci, viene ucciso dalla mafia il procuratore della Repubblica Paolo Borsellino

Social

newTwitter newYouTube newFB