Lecco, 25 luglio 2017   |  

Le 10 regole per preprare la valigia perfetta

di Rosa Valsecchi

Mare, montagna o città: ecco 10 consigli per evitare lo stress da “cosa mi porto?”

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Ansia da valigia? Dovete prendere un volo low cost e temete che il bagaglio a mano non sia sufficiente? Niente panico: basta seguire qualche semplice regola per affrontare con serenità e anche un pizzico di divertimento questa fondamentale operazione. Perchè in fondo si sa, qualunque vacanza comincia veramente quando si chiude (con successo) la valigia.

Ecco una selezione di 10 consigli da seguire per diventare “cintura nera” di organizzazione trolley.

1. Idee chiare: pianificare i look giornalieri (diurni e serali) ancora prima di arrampicarsi sull’armadio per recuperare la valigia. Alcuni guru della materia consigliano anche una lista scritta, ma su questo aspetto lascerei piena facoltà di scelta.

10 regole valigia 12. Visualizzare: disporre tutti i vestiti che andranno a comporre i look vacanzieri sul letto o sul divano per avere una percezione reale degli ingombri e per fare una verifica prima di dare inizio alle operazioni di “stivaggio” in valigia.

3. La regola del +1 (e solo 1 !). Quante volte nel preprare la valligia senza alcun metodo scientifico certificato ci si prefigura apocalittici scenari, come inondazioni di sugo al ristorante o tacchi che improvvisamente si perdono per strada pur di giustificare quantità smodate di vestiti e scarpe da portare in vacanza? Ecco, è ora di dire basta, basta scuse! In valigia mettiamo solo il numero esatto di indumenti e accessori che andremo ad indossare. Concesso al massimo un solo capo in più, ma per ragioni puramente scaramantiche.

4. Bagaglio a mano e basta? Se è possibile: CERTO! La vacanza comincia proprio con il senso di libertà che viaggiare leggeri regala. Piuttosto assicuriamoci che la struttura dove alloggeremo metta a disposizione un servizio lavanderia o una semplice lavatrice per dare una bella rinfrescata agli indumenti verso metà vacanza.

5. La scelta della valigia. Per anni ho vissuto con la ferrea convinzione che la valigia semirigida fosse quella giusta dato che regala qualche centimetro di agio in più. Oggi invece sono dell’idea che la soluzione migliore sia la valigia rigida, più solida e più sicura. Riempire una valigia rigida, che non concede spazio a errori o ripensamenti, è inoltre un validissimo esercizio per la mente, alternativa a cruciverba e sudoku che non va affatto sottovalutata.

6. I capi multiuso sono un accorgimento furbissimo, che permette di risparmiare centimetri preziosi in valigia. Via libera alla creatività quindi, che in queste ultime stagioni è aiutata anche dalle tendenze moda. Il ritorno del costume intero, ad esempio, consente di avere un capo da sfruttare in più modi. Di giorno basta abbinarlo a un semplice short in denim per avere un look da spiaggia perfetto, mentre la sera, abbinato a pantapalazzo in lino o a una bella gonna svolazzante, si trasforma in un body femminile e sensuale.

7. Boccette piccole non solo in aereo. I 100 ml dovrebbero essere la regola in ogni caso, anche per chi viaggia in treno o auto. Inutile portarsi dietro bottiglioni e maxi confezioni, meglio optare per le boccette da riempire o acquistare le travel size che oggi sono diventate di facile reperibilità10 regole valigia 2

8. Niente ansie: se l’ho dimenticato forse non era così importante (a meno che non si tratti delle mutande, in quel caso consiglio di comprarne di nuove)

9. A pacchetto o arrotolamento? Si tratta dei due metodi consigliati per riporre i vestiti in valigia riducendo al minimo sprechi di spazio e stropicciature. Testati e approvati entrambi, anche se personalmente preferisco l’arrotolamento, perché consente un colpo d’occhio immediato e facilita la scelta del capo da indossare nel caso non si abbia nemmeno il tempo (o lo spazio) per disfare la valigia.  

10. Stessa spiaggia stesso mare o giovani avventuriere poco cambia, in ogni caso non bisogna mai dimenticarsi di mettere in valigia la cosa più importante: la curiosità. La curiosità di vedere posti nuovi, di incrociare sguardi mai incrociati prima, di imparare il significato di una parola leggendola per la prima volta sul menù di un ristorante, di sentire voci e suoni a cui non si è abituati, di scoprire che profumo ha, dopo un acquazzone, la terra lontana da casa. Solo e soltano questo può rendere la nostra valigia davvero perfetta.

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