Valmadrera, 31 agosto 2017   |  

L'assemblea dei lavoratori Aerosol: "la proprietà intervenga"

Massiccio ricorso alla solidarietà, incertezza sulla proprietà e produzioni bloccate mettono a rischio 97 posti di lavoro.

ferni cesana sacchi aerosol

Oggi si è tenuta l’assemblea di lavoratrici e lavoratori di Aerosol Service Italiana nel corso della quale la RSU e le Organizzazioni Sindacali hanno esposto il resoconto dell’incontro che si è svolto in Confindustria mercoledì 30 agosto e le possibili conseguenti prospettive.

La situazione aziendale non vede al momento alcuna evoluzione positiva: nei prossimi giorni rimarrà consistente l’utilizzo della Solidarietà non è previsto nell’immediato il pagamento delle spettanze arretrate (due mensilità e la quattordicesima) e il proseguo dell’attività produttiva è vincolato alla possibilità di reperire la liquidità necessaria.

Lunedì 4 settembre alle ore 15 il Sindaco di Valmadrera ha invitato l’Azienda e le Organizzazioni Sindacali ad un incontro per un aggiornamento sulla situazione.

In tale sede, come già fatto durante l’incontro svolto in Confindustria Lecco e come verrà fatto in tutte le occasioni e le iniziative possibili, verrà ribadita la posizione dei dipendenti: perché sia possibile superare le attuali difficoltà è necessario l’intervento della proprietà, chiunque essa sia e dovunque essa si trovi, che sia in Lussemburgo o a Lecco.

"Non è umanamente accettabile  - spiegano i dipendenti Aerosol, la RSU e Filctem-Femca-Uiltec Lecco - che una realtà storica e di queste dimensioni del nostro territorio venga abbandonata a se stessa. Come già scritto nella lettera inviata nel marzo scorso Aerosol è un'azienda che avrebbe le potenzialità per imporsi sul mercato, anche e soprattutto per le professionalità di cui dispone, e potrebbe essere rilanciata a fronte di un complessivo impegno finanziario da parte della proprietà che consenta di rompere il circolo vizioso (mancanza di liquidità riduzione dei volumi e dei fatturati - ulteriore mancanza di liquidità) nel quale ci troviamo oramai da diverso tempo e che rischia di trascinare la società ed i suoi dipendenti verso esiti disastrosi”.

A fronte di quanto esposto, con l’assemblea odierna lavoratrici e lavoratori hanno comunque dimostrato per l’ennesima volta un atteggiamento di estrema responsabilità rinunciando ad adottare, per il momento, iniziative di sciopero e garantendo l’attività ordinaria. Ciò non significa, però, che non si farà qualsiasi iniziativa possibile, legale e sindacale, per tutelare i posti di lavoro e per fare chiarezza in una situazione tanto grave quanto paradossale.

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