Lecco, 19 marzo 2018   |  
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L'Arma Azzurra, un'opportunità anche per gli studenti lecchesi

di Maria Francesca Magni

Il Generale Giulio Mainini dell'Areonautica ha incontrato gli studenti del Badoni.

convenzione lumsa aeronautica militare iscrizioni 2017

Il Generale Giulio Mainini dell'Areonautica Militare Italiana ha parlato agli studenti delle classi quarte dell'Istituto Badoni di Lecco il 19 Marzo 2018. Il Generale si è presentato elegante e sorridente, con cravatta e pochette rosa. Ha esordito: “Trasmettere serenità, soprattutto quando incontro i giovani, mi rende felice, ed essere felici vuol dire essere disposti a comunicare e a riconoscere la positività del vivere”.

Il Capo di Stato Maggiore dell'Areonautica si è presentato e ha raccontato la sua esperienza nell'Arma Azzurra.Nato a Galliate il 7 Aprile 1945, frequentò l'Accademia Aeronautica dal 1964 al 1967 quale allievo pilota del Corso 'Centauro III' conseguendo il brevetto di Pilota Militare sul velivolo G91T. Dopo aver conseguito l'abilitazione sul velivolo caccia intercettatore TF 104G, venne trasferito presso il 53 esino Stormo Caccia Intercettatori di Cameri fino a ricoprire l'incarico di Comandante del 21esimo Gruppo Volo.

Durante la sua carriera ha ricopetto prestigiosi incarichi. Diventò Comandante del 51esimo Stormo di Istrana, Comandante del 1° Centro Operativo di Regione di Monte Venda, Capo del 5° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica, Comandante l'Accademia Aeronautica, Comandante la 1° Regione Aerea e Comandante Operativo delle Forze Aeree 5° Centro Operazioni Aeree Combinate (CAOC 5) della NATO...e poi Colonnello e infine Generale con oltre 3000ore di volo lassù, tra nuvole e tempeste, cieli azzurri e l'infinito...

Insignito di numerose onoreficenze, adesso rimane l'uomo, un nonno ricco di storia e d'onore. Tra gli aneddoti e le imprese ricordate, traspare la fermezza di un credo maturato sui valori buoni della Repubblica Italiana. “L'Accademia Aeronautica Italiana con sede a Pozzuoli è una scuola che ha il compito di preparare giovani ufficiali dai saldi principi morali, motivati ed in possesso delle qualità personali e professionali necessarie per ben operare al servizio del paese” afferma il Generale “è un'Accademia antica, che risale al 1923”.

Al completamento degli studi, gli studenti possono conseguire la laurea magistrale in Scienze Aeronautiche. Il Corpo del Genio Aeronautico prevede una laurea in Ingegneria nelle specialità Civile, Strutturale e Geotecnica, Aerospaziale e Astronautica, dei Sistemi idraulici e di trasporto, delle Telecomonicazioni, Informatica ed Elettronica.

E' possibile conseguire anche la laurea in Giurisprudenza per gli allievi ufficiali del Corpo di Commissariato. Gli allievi ufficiali del Corpo Sanitario Aeronautico conseguono la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.

La formazione degli allievi, di ogni Corpo e Ruolo, comprende attività sportive ed esercitazioni militari, studio intensivo della lingua inglese,

visite istituzionali ai Reparti Operativi dell'Aeronautica Militare e ad industrie aeronautiche, corsi di sopravvivenza, corsi di volo.Gli Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata seguono invece corsi tecnico-professionali differenziati in funzione del Corpo e Ruolo di appartenenza.

“I corsi dell'Arma Azzurra sono 19, ciascono di essi prevede ingressi alternati ogni 20 anni e i loro nomi sono curiosi: Aquila, che registra il primo ingresso degli allievi nel 1923 (poi a seguire nel 1942, 1962, 1981, 2000, Borea (1924...), Centauro, Drago, Eolo, Falco, Grifo, Ibis, Leone, Marte, Nibbio, Orione, Pegaso, Rex, Sparviero, Turbine, Urano, Vulcano (che registra l'ultimo ingresso nel 2017), Zodiaco” spiega il Generale Mainini.

Il 3 Dicembre 1986, il Presidente della Repubblica conferì alla bandiera dell'Accademia Aeronautica la medaglia di bronzo al valor civile con la seguente motivazione: in occasione di un gravissimo movimento tellurico che colpiva la Basilicata e la Campania, il personale tutto, nonostante le difficoltà ambientali, si prodigava, sin dal momento della costituzione dei primi centri operativi, con spirito di abnegazione e grande professionalità, intervenendo con uomini e mezzi alle operazioni di soccorso e garantendo, altresì, il necessario supporto logistico ai servizi essenziali”. Sisma del 23 Novembre 1980.

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