Lecco, 03 febbraio 2020   |  

Lario Reti Holding vara il piano industriale al 2023

Previsti 111 milioni di investimenti in arco piano, con una quota per abitante residente di circa 66€ all’anno: la più alta tra le società di Water Alliance – Acque di Lombardia.

Introduzione
Nella seconda metà del 2019, l’Assemblea dei Soci di Lario Reti Holding ha approvato il Piano Industriale al 2023, nel cui solco si inseriscono tutti gli investimenti che l’azienda avvierà nel 2020 e nei prossimi 3 anni.

Il Piano Industriale rappresenta il punto di arrivo di un lavoro complesso, frutto dell’impegno di tutta l’azienda fin dall’affidamento ventennale del 2016 e che ha consentito al Consiglio di Amministrazione di definire le strategie future della società.

Il Piano Industriale sviluppa ulteriormente le iniziative incluse nel Piano d’Ambito aggiornato dall’Ufficio d’Ambito di Lecco (ATO) nel 2018, valorizzando al massimo le esigenze del territorio e le capacità di sviluppo che la società può presentare.

Il Piano Industriale indica in oltre 111 milioni di Euro la somma da destinare agli investimenti nell’arco-piano, senza incremento di tariffa. Il più recente Piano d’Ambito, invece, per lo stesso periodo prevede 95 milioni di spesa. I 16 milioni di differenza saranno finanziati tramite la riduzione dei costi, in particolare quelli energetici, ed efficientando l’azienda.


Le direttrici del Piano Industriale

Le principali direttrici secondo cui è sviluppato il Piano Industriale rispondono alle sfide (interne ed esterne) che la società sarà chiamata ad affrontare nel periodo di riferimento.

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1. Passaggio ad un modello industriale digitale: consentirà di ottenere una completa copertura della rete con tecnologie smart, che consentano il rilevamento da remoto in tempo reale di parametri rilevanti (pressioni, portate, consumi, allarmi e altri parametri significativi per la qualità dell’acqua erogata), e la possibilità di gestire da remoto gli impianti, nonché di disporre di metodi e modelli matematici che consentano l’analisi predittiva dei comportamenti della rete in vari scenari di funzionamento.

2. Infrastruttura ottimale: consentirà di perseguire progettazione, mantenimento e sviluppo di impianti in assetto ottimale che consentano di ridurre gli impatti ambientali, le perdite di rete, i disservizi all’utenza e ridurre i costi di gestione razionalizzando, ad esempio, gli impianti di depurazione gestiti.

3. Eccellenza operativa: consentirà di ricercare le eccellenze non solo per il raggiungimento di maggiori efficienze operative ma anche per mettere sempre più al centro le esigenze della collettività, aumentando e diffondendo i controlli sulla qualità dell’acqua erogata e sugli scarichi in fognatura.

4. Sviluppo manageriale: consentirà di sviluppare il personale interno, in termini sia di competenze che di responsabilità, come leva per il successo della strategia aziendale nonché definire nuovi processi e procedure per attrarre, mantenere e sviluppare i talenti.

5. Condivisione del valore creato: obiettivo ultimo del piano industriale definito è la creazione di valore sociale, ambientale ed economico che possa essere condiviso con tutti gli stakeholder del territorio, dalle amministrazioni comunali ai cittadini.


Principali attività previste per ciascuna direttrice
La risposta a queste sfide future prende il via da una serie di attività, suddivise secondo le direttrici sopra elencate.

1. Modello industriale digitale: tra le principali e più importanti attività previste sotto questo aspetto vi sono i piani di ricerca perdite acquedotto e fognatura, la sostituzione dell’intero parco contatori con dei modelli adatti alla telelettura, nonché il potenziamento dei sistemi di telecontrollo dell’azienda. I dati in tempo reale ricavati da queste piattaforme consentiranno di rilevare in tempo reale i parametri chiave per la gestione del servizio, la qualità dell’acqua e le condizioni di funzionamento degli impianti, fornendo un quadro aggiornato dello stato idraulico della rete e ottimizzando il funzionamento degli impianti.

2. Infrastruttura ottimale: ammodernando le reti, gli impianti e soprattutto razionalizzando e adeguando il sistema di depuratori ad oggi gestiti (ben 29, contro i 2 della Provincia di Monza) si potrà sviluppare un’infrastruttura ottimale che consenta di fornire prestazioni tecniche allineate alle migliori tecnologie ad oggi esistenti, soprattutto per quanto concerne le attività di depurazione, riducendo i consumi energetici e il tasso di guasti del sistema nel suo complesso.

3. Eccellenza operativa: il raggiungimento dell’eccellenza operativa tocca diversi reparti aziendali, tutti con un impatto diretto sulla clientela: potenziamento del laboratorio, miglioramento dei servizi all’utenza e di prevenzione delle perdite. I piani di salvaguardia delle aree di approvvigionamento idrico e di potenziamento del laboratorio con l’incremento del numero di analisi e parametri controllati; l’incremento della fruibilità dei servizi all’utenza anche in termini di estensione delle fasce di apertura e l’adozione di moderni e tecnologicamente avanzati sistemi informativi aziendali sono solo alcuni degli sforzi che verranno affrontati dall’azienda nei prossimi 4 anni.

4. Sviluppo manageriale: Lo sviluppo del personale interno, in termini sia di competenze che di responsabilità, sarà leva per il successo della strategia aziendale sopra delineata, soprattutto per la definizione di nuovi processi e procedure per la gestione del personale con particolare focus su formazione, selezione e mantenimento dei talenti aziendali.

5. Condivisione del valore creato: obiettivo ultimo del piano industriale è la creazione di valore sociale, ambientale ed economico che possa essere condiviso con tutti gli stakeholder del territorio, dalle amministrazioni comunali ai cittadini. Tutto il risultato economico generato dalla gestione del servizio verrà reinvestito negli anni per migliorare ulteriormente le infrastrutture, incrementando il patrimonio della società e la qualità del servizio offerto.


Investimenti
All’atto pratico, il raggiungimento di questi obiettivi dipende dalla capacità di realizzazione degli investimenti, siano essi di struttura o relativi al ramo idrico della società.

Nell’arco piano, Lario Reti Holding prevede ben 111 milioni di investimenti, con una quota per abitante residente di circa 66€ all’anno: la più alta tra le società di Water Alliance – Acque di Lombardia.

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Fonte: report Water Alliance su dati 2017



Tale capacità e slancio di investimento, possibili solamente grazie alla stabilità data dall’affidamento ventennale ottenuto nel 2016, porteranno Lario Reti Holding a raggiungere il doppio della quota media nazionale di investimento pro-capite.

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Fonti: REF Laboratorio Ricerche e Utilitalia

 

Di seguito si evidenzia uno spaccato degli investimenti previsti in arco piano (M€, %).

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Dettaglio investimenti
Gli investimenti del Piano Industriale seguono diverse direttrici, tra cui figura come impatto principale il Piano degli Interventi, cioè le grandi opere previste dal Piano d’Ambito. Queste, separate nei tre settori di attività aziendale (acquedotto, fognatura e depurazione), arriveranno a cubare oltre il 53% degli investimenti in arco piano, con una preponderanza significativa di investimento nel settore depurazione (circa 28 milioni di Euro), sintomo delle grandi necessità di sviluppo e razionalizzazione dell’area aziendale.

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