Lecco, 24 dicembre 2016   |  

Lario Reti Holding: affidamento del servizio idrico non in discussione

Per la società di via Fiandra: l'inconferibilità dell'incarico riguarderebbe solo il conferimento delle deleghe gestionali e non la nomina come Presidente e legale rappresentante.

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All'indomani della notizia che l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha dichiarata nulla la nomina di Lelio Cavallier a presidente di Lario Reti Holding, la multiutility lecchese rende noto di aver "avviato l’approfondimento del contenuto della delibera per verificarne il fondamento. I soci saranno convocati a breve per essere informati sulla situazione e sul risultato degli approfondimenti effettuati".

Dalla semplice lettura del provvedimento appaiono, secondo la Holding, alcuni punti fermi:

"In primis la delibera ANAC non riguarda la nomina del dott. Lelio Cavallier come Amministratore Unico della Società, avvenuta nel maggio 2015, ma il solo successivo conferimento delle deleghe in occasione della sua nomina come Presidente del Consiglio di Amministrazione, avvenuta nel maggio 2016.

Tale circostanza comporta che non vi sia alcuna ripercussione sull'atto di affidamento del Servizio Idrico Integrato a Lario Reti Holding S.p.A per l'intero ATO di Lecco - deliberato dal Consiglio Provinciale di Lecco nel mese di dicembre 2015 - così come sulla successiva convenzione per la gestione del Servizio Idrico, stipulata da Lario Reti Holding nel gennaio 2016. Quest’ultima sottoscritta peraltro solo dopo l'approvazione dell’affidamento da parte dell'assemblea dei soci.

Di conseguenza, la Società continuerà a gestire regolarmente il Servizio Idrico Integrato nell'ATO di Lecco, per l'intero periodo di 20 anni di durata dell'affidamento".

"In secondo luogo - continua Lario Reti - rimangono validi ed efficaci i contratti stipulati dal Presidente come rappresentante legale della società. L'eventuale inconferibilità dell'incarico segnalata da ANAC riguarderebbe infatti il solo conferimento delle deleghe gestionali al dott. Cavallier e non la sua nomina come Presidente e legale rappresentante della società.

Chiarito quanto sopra, in ogni caso, il Responsabile della prevenzione della corruzione della Società avvierà, in piena autonomia e nell'ambito delle sue prerogative l’istruttoria al termine della quale adotterà gli eventuali provvedimenti che saranno ritenuti necessari nel rispetto della normativa applicabile alla materia".

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