Lecco, 10 ottobre 2017   |  

L'arcivescovo Delpini e la sua visita al santuario di Somasca

di Mario Stojanovic

Due anni fa prese parte alle celebrazioni per la festa liturgica in programma l'8 febbraio.

somasca san girolamo 2015 26

Anche il nostro nuovo arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, salì a Somasca, nella basilica di San Girolamo Emiliani, patrono universale degli orfani, a rendergli omaggio, nel giorno della sua festa liturgica.

L'8 febbraio del 2015 fu infatti invitato dai padri somaschi a presiedere la solenne concelebrazione delle ore 10.30 con il superiore generale della congregazione padre Franco Moscone, il parroco di somasca padre Livio Valenti ed altri presbiteri presenti.

In quegli anni il nostro arcivescovo ricopriva l'incarico di vicario generale della diocesi di Milano. Quella mattina d'inverno la sua fu una presenza discreta, umile ma molto spirituale.

Durante l'omelia spiegò come “San Girolamo Emiliani era un nobile e ricco veneziano che dopo la sua conversione divenne un apostolo audace e semplice. Infatti gli uomini con la libera audacia dei semplici corrono per fare il bene, per la pace e la giustizia, con creatività contagiosa”.

Felice coincidenza fu che proprio in quell'8 febbraio 2015 papa Francesco stabilì che quella diventasse la giornata mondiale per combattere le nuove schiavitù del mondo moderno.

Negli ultimi 15 anni tutti gli arcivescovi di Milano sono saliti a somasca a rendere omaggio a San Girolamo: nel 2003 il cardinal Carlo Maria Martini nella sua prima domenica dopo aver lasciato l'Arcidiocesi, nel 2005 il cardinal Angelo Scola quand'era patriarca di Venezia e poi il cardinal Dionigi Tettamanzi durante un sinodo dei vescovi lombardi tenutosi al centro di spiritualità di Somasca.

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