Lecco, 23 luglio 2018   |  

“Laboratorio Territoriale per l’occupabilità”: scuola e imprese fanno squadra

Nei prossimi mesi sono previsti il completamento e l’inaugurazione della nuova struttura.

fiocchi scuola

Ha preso forma e si avvia verso l’inaugurazione, prevista per i prossimi mesi, il “Laboratorio Territoriale per l’occupabilità”: il progetto della rete che ha come Capofila l’IIS “P.A. Fiocchi” di Lecco, promosso e coordinato da Confindustria Lecco e Sondrio.

È stata consegnata oggi, 23 luglio, la macchina per la stampa flessografica OMET XFlex X5 per la produzione di etichette e imballaggi, che rappresenterà il cuore del laboratorio. A concederla in prestito d’uso a titolo gratuito l’azienda lecchese OMET.

Acquistati invece attraverso parte del finanziamento ottenuto, sono da alcuni giorni già nel parco forniture anche un tornio ed una fresatrice a controllo numerico di ultima generazione, che verranno utilizzati, assieme al macchinario della OMET, per la formazione degli studenti del Fiocchi, di tutte le scuole partner di rete (anche mediante connessioni in remoto) e che saranno disponibili anche per attività di aggiornamento e riconversione professionale rivolte a tutto il territorio.

Il Laboratorio, collocato presso l’Istituto Fiocchi, riproduce uno specifico processo produttivo collegato alla macchina da stampa flessografica, fulcro del laboratorio stesso, che consentirà lo svolgimento di una vera e propria attività e non solamente la sua simulazione.

“Questa è un’iniziativa nella quale crediamo molto, dove stiamo investendo risorse economiche significative e che ci vede impegnati con l’Istituto Fiocchi in uno sforzo organizzativo e progettuale intenso – commenta il Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Lorenzo Riva. Il laboratorio sarà una vera e propria palestra dove i giovani potranno sperimentare quanto appreso in aula e acquisire nuove competenze, ma anche uno spazio di incontro fra mondo della scuola, della formazione e sistema produttivo. Un incontro auspicato e promosso dall’Associazione con convinzione, che qui trova concretezza: siamo certi che la reciproca contaminazione, che è il plusvalore determinante, avrà ricadute positive per le imprese e per il territorio”.

Per il Dirigente scolastico dell’Istituto Fiocchi, Claudio Lafranconi “Quanto si sta realizzando è una testimonianza di come il mondo della scuola sia indispensabile per lo sviluppo e la crescita professionale degli studenti, ma anche soggetto attivo per favorire la ricerca e - conseguentemente - la competitività delle aziende del nostro territorio. E non solo: proprio per la specificità progettuale connessa con il laboratorio, oltre alle realtà produttive dell’area lecchese, alcune prestigiose aziende, leader a livello internazionale, pur se non direttamente legate alla consolidata partnership già in atto, hanno manifestato un interesse che ha già fatto nascere nuove opportunità di ricerca e sperimentazione. Un modo per diffondere innovazione di qualità nel territorio, a vantaggio di tutti”.

Diversi i settori coinvolti, dal meccanico a quello dell’automazione industriale, dalla grafica alla chimica, con riguardo anche alla tematica dell’impatto dei materiali utilizzati sull’uomo e sull’ambiente, fino alle attività di supporto legate alla diagnostica/manutenzione, anche a distanza, così come alla ricerca e sviluppo.

In particolare, la OMET XFlex X5, con stampa bobina a bobina, sarà per ora solo posizionata nel laboratorio e non assemblata. E’ macchina da stampa ergonomica, solida e precisa con regolazione automatica del registro tra i colori e collegamento web per telediagnosi e teleassistenza. Unisce qualità di stampa e automazione, rispondendo alle caratteristiche dell'industria 4.0: un esempio di tecnologia Made in Italy che metterà alla prova sul campo i ragazzi. All’interno del laboratorio, infatti, dovranno essere svolti i lavori di adeguamento prima di procedere all’avviamento della macchina, protagonista dell’inaugurazione prevista il prossimo autunno.

Fra i 58 progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito del bando del MIUR dedicato ai “Laboratori Territoriali” previsto dalla legge Buona Scuola, l’iniziativa conta sull’adesione di numerosi partner, fra Istituti di secondo grado e partner pubblici e privati. A fronte di un valore economico complessivo stimato in oltre 1.200.000 euro, il finanziamento a fondo perso garantito da MIUR è pari a 750.000 euro, mentre il restante valore è garantito dai partner pubblici e privati attraverso contributi economici, contributi in termini di disponibilità di risorse umane o di macchinari.

Punto di incontro di diversi soggetti presenti sul territorio, che collaborano integrando le proprie competenze, il “Laboratorio Territoriale” è destinato a diventare un polo di eccellenza per i settori di riferimento, dove si possano sviluppare forme di contaminazione finalizzate a ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro. A confrontarsi e creare sinergie, anche attraverso specifici progetti di ricerca e sviluppo, saranno le competenze dei sistemi universitari, quelle del mondo dell’istruzione e della formazione e quelle del mondo del lavoro.

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