Lecco, 14 marzo 2019   |  

Quaresima. In San Nicolò la via crucis dei cristiani in Cina

Costretti anche loro ad una vera e propria via crucis quotidiana per vivere la fedeltà al vangelo e alla Chiesa.

san nicol lecco

La Comunità Pastorale Madonna del Rosario propone per domani 15 marzo, primo venerdì di Quaresima, insieme all’esperienza del magro e del digiuno, una serata di preghiera e di riflessione in Basilica San Nicolò alle ore 21.

L’incontro inizierà con la celebrazione della Via Crucis, cui seguirà la testimonianza del giornalista Gerolamo Fazzini sulla condizione dei cristiani in Cina, costretti anche loro ad una vera e propria via crucis quotidiana per vivere la fedeltà al vangelo e alla Chiesa. Al termine sará possibile celebrare il Sacramento della Riconciliazione. Saranno infatti presenti diversi confessori.

In tutte le domeniche di Quaresima viene proposta la celebrazione dei Vespri ambrosiani: un itinerario che riporta a Lecco la preghiera comunitaria dell’ufficio nella forma solenne cantata, con la partecipazione di cori che intonano le antiche melodie del repertorio musicale della Chiesa milanese.

La prima celebrazione ha avuto luogo domenica scorsa, all’inizio della Quaresima, con larga partecipazione di fedeli che si sono uniti al canto dei salmi e degli inni guidati da un gruppo specializzato. Domenica 17 marzo alle ore 16 sarà il Coro polifonico della Basilica di San Nicolò a intonare le melodie ambrosiane nella festa che prende il nome di Domenica della Samaritana dall’episodio del Vangelo letto durante la messa. Anticamente era questa la prima domenica del ciclo quaresimale.

La celebrazione dei Vespri ambrosiani è caratterizzata da testi e gesti rituali ricchi di profondi significati. Si apre con il lucernario, un rito della luce accompagnato da un canto il cui testo richiama il simbolismo di Cristo luce del mondo che rischiara le tenebre. Segue l’inno “Ex more docti mystico” composto dallo stesso sant’Ambrogio, seguito da un responsorio. Ha ora inizio salmodia, cioè il canto dei salmi, conclusa dal cantico “Magnificat” durante il quale si svolge la grande incensazione dell’altare. La terza parte dei Vespri comporta una processione al fonte battesimale, memoria del Battesimo e della Pasqua. La liturgia si conclude come d’uso con la Benedizione eucaristica, ritmata dai popolari inni “Tantum ergo” e “O salutaris hostia”.

Il Coro polifonico della Basilica di San Nicolò, al quale è affidata la guida del canto, è nato nel 1970 sotto la direzione di Eugenio Ripamonti con il compito di favorire la partecipazione dei fedeli al canto liturgico principalmente in occasione delle messe festive; organista era il maestro Danilo Bertani. Inizialmente era composto da sole ragazze, ma ben presto si aggiunsero le voci virili rendendo possibile affrontare musiche polifoniche. Nel corso degli anni, il repertorio si è arricchito di brani del canto ambrosiano e gregoriano; di rilievo anche le esecuzioni durante alcune messe in rito bizantino slavo. Nel 2007 la direzione del coro è stata assunta dal maestro Antonio Scaioli che ha innestato in repertorio nuovi e interessanti stimoli musicali. Dal 1985 l’organista della basilica è diventato il maestro Gianluca Cesana che attualmente accompagna tutte le principali esecuzioni musicali del coro.

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