Lecco, 01 novembre 2017   |  

La testimonianza di vita santa e il ricordo dei nostri cari

di Mario Stojanovic

Il Vangelo delle Beatitudini dona speranza e gioia a chi crede nella resurrezione di Cristo.

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Oggi, primo novembre, è la festa di tutti i Santi, giornata da molti dedicata alla cura delle tombe dei propri cari defunti in vista della ricorrenza di domani. Da soli o in processione si va al cimitero pregando per i nostri morti, portando un fiore sulla tomba.

Il Vangelo delle Beatitudini che abbiamo ascoltato questa mattina dona speranza e gioia a chi crede nella resurrezione di Cristo e , un domani, anche alla nostra.

WhatsApp Image 2017 10 24 at 13.09.30I santi che oggi veneriamo non sono solo coloro che hanno avuto la gloria degli altari, ma sono tutte quelle persone, che magari abbiamo conosciuto, che hanno preso sul serio il vangelo di Gesù e la chiamata a metterlo in pratica nella quotidianità.

Scriveva san Giovanni Paolo II: la santità è la misura alta della vita cristiana ordinaria. Essa non è per pochi eletti ma è la dimensione a cui tutti siamo chiamati per il fatto stesso di essere cristiani e battezzati.

Gesù nel proclamare le beatitudini non aveva davanti a se pochi eletti ma una moltitudine di persone delle quali conosceva limiti e slanci, valori e difetti e i suoi discepoli erano in prima fila ad ascoltarlo, ma forse ancora non comprendevano: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Mt 5,1-12

In questo giorno dei santi è giusto ricordare i nostri cari defunti, non con tristezza ma con quella luce che recitiamo nell'eterno riposo. Quando diamo l'addio per sempre a un nostro caro infatti, pur non rendendoci conto, lo affidiamo a Dio. I francesi dicono Adieau, cioè a Dio: è la fede, l'affidamento a Dio e la speranza ci faranno vivere meglio anche il mistero della morte.

Nella galleria fotografica i cimiteri: Monumentale e di Castelli a Lecco, Pescate, Calolziocorte e Garlate.

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