Berlino, 20 dicembre 2016   |  

La strage di Berlino entra al Pirellone

Ferme parole di condanna del presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo. «I nostri valori di cultura e civiltà sono profondamente diversi da quelli propugnati dal terrorismo»

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“Di fronte a stragi così disumane, mi interrogo su che cosa possiamo fare noi con la nostra vita. Penso che compito delle istituzioni sia anche quello di ribadire sempre con le parole e con i gesti il valore della pace e della convivenza civile, lavorare per un clima di rispetto fra noi, vedendo nell’altro un bene. Questo è un modo concreto per testimoniare i valori di una cultura e di una civiltà diversi rispetto a quelli propugnati dal terrorismo”. Con queste parole il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ha commemorato le vittime della strage di ieri sera a Berlino, della guerra ad Aleppo e della brutale uccisione ad Ankara dell’ambasciatore russo, Andrei Karlov.

Il Presidente Cattaneo ha definito “grave, increscioso ed incomprensibile a ogni sentimento di umanità”, condannando in modo fermo la strage di Berlino “che ancora una volta, come nel caso di Nizza, porta un attacco al cuore dell’Europa, alla vigilia di una festività, quella del Natale, che ha portato nel mondo un seme di pace e di speranza”. Cattaneo si è quindi impegnato a trasmettere la vicinanza della Lombardia alla comunità tedesca, anche tramite le rappresentanze diplomatiche.

“La nostra vicinanza va anche al dramma quotidiano della popolazione di Aleppo” ha proseguito Cattaneo, ricordando il dramma della guerra in Siria. Proprio oggi a Palazzo Pirelli verrà celebrata una Santa Messa, durante la quale verranno raccolte le offerte per la parrocchia francescana di Aleppo. “Vogliamo così aiutare con un gesto concreto i cittadini che stanno vivendo il dramma di Aleppo, la nuova Sarajevo, città simbolo di una strage di civili senza precedenti e che riguarda moltissimi bambini”.

“Ieri è stato un giorno drammatico anche su altri fronti” ha inoltre sottolineato Cattaneo, ricordando l’uccisione dell’ambasciatore russo avvenuto ad Ankara, in una galleria d’arte contemporanea.

Prima di procedere ai lavori della sessione di bilancio, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio.

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