Lecco, 14 ottobre 2018   |  

La santità di San Giovanni XXIII, San Giovanni Paolo II e San Paolo VI

di Mario Stojanovic

" Ora, tocca noi, Chiesa vivente in cammino, continuare sulle loro orme da Cristiani, non per tradizione, ma per convinzione".

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Le persone nate negli anni '50 e '60 possono ringraziare Dio di aver avuto, durante la loro esistenza, ben tre Sommi Pontefici di Santa Romana Chiesa diventati Santi: San Giovanni XXIII, San Giovanni Paolo II e da oggi San Paolo VI.

Prima di loro erano secoli che un Papa non veniva elevato agli onori degli altari. Anche se nei nostri tempi sembra non faccia notizia.

Ricordo, nella mia fanciullezza, Papa Roncalli, che tutti chiamavano il Papa Buono: egli era Buono, ma con un carattere forte, la sua bontà era la conseguenza dell'umiltà e infatti diceva "Figlioli cercate tutto ciò che unisce e non ciò che divide".

Nei primi anni 60 fu eletto il Cardinale di Milano Giovan Battista Montini. A differenza del suo predecessore Paolo VI sembrava più riservato, ma lo Spirito Santo aveva illuminato di nuovo i Cardinali riuniti in conclave. Egli terminò il concilio vaticano II rinnovando e avviando la Chiesa verso il terzo millennio. Anch egli uomo umile, tanto da chiedere, in ginocchio, la liberazione del suo amico Aldo Moro.

Poi il breve Papato di Albino Luciani, Giovanni Paolo I, che durò 33giorni e quindi un Papa venuto dall'Est. Il suo pontificato continuò per ben 27 anni e fu una testimonianza di Fede unica, con la vitalità di portare il Vangelo in tutto il mondo. Negli ultimi ha testimoniato Gesù con la sofferenza, vissuta e accettata sul suo corpo, sino a quella domenica delle Palme, che, affacciato sulla Piazza San Pietro, non riuscì a pronunziare parola alcuna. Ma la parola più corrente del suo Lungo Pontificato fu convertitevi e credete al Vangelo.

Ma cosa ha accomunato questi tre Santi Pontefici dei nostri tempi? I miracoli post mortem sono il sigillo della santità, ma il motivo comune è la loro grande Fede in Gesù Risorto. Vite vissute costantemente in Grazia di Dio, illuminati dallo Spirito Santo e lo sguardo fisso verso Gesù crocifisso.

Erano uomini anche loro, ma strumenti in mano a Dio, per portare avanti il suo Regno. Ora, tocca noi, Chiesa vivente in cammino, continuare sulle loro orme da Cristiani, non per tradizione, ma per convinzione.

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