Milano, 11 aprile 2017   |  

La Regione Lombardia approva il Piano per la tutela della salute dei cittadini

Fissati in tredici punti le azioni per mantenere in buona efficienza coloro che oggi evolvono verso stati di cronicità. Screening, sorveglianza e promozioni di stili di vita adeguati alla base della prevenzione.

benessere corsa

Il tema della prevenzione in campo sanitario è assolutamente strategico. Lo ha ribadito l'assessore alla Sanità, Giulio Gallera, nel commentare l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, del Piano che mira a tutelare la salute dei cittadini lombardi attraverso tutta una serie di misure e stili di vita controllati e guidati.

«Abbiamo tre milioni e mezzo di persone nella nostra Lombardia affette da cronicità» ha ricordato Gallera. «Dobbiamo fare in modo di ridurre le cronicità e di dedicare attenzione a stati che potrebbero evolvere verso patologie, dalle situazioni pre-diabetiche alle obesità infantili, dall'abuso di alcol alla diffusione di droghe fra i giovani» Con 41 voti a favore e 28 astenuti il Consiglio regionale ha dato via libera al Piano regionale della prevenzione e della tutela della salute. Si sono espressi a favore i gruppi Lega Nord, Lista Maroni, Forza Italia, Lombardia Popolare, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto; astenuti PD, Patto Civico, SEL e Movimento 5 Stelle.

puntura bimboIl documento, illustrato da Silvia Piani (Lega Nord), rappresenta lo strumento regionale di programmazione quinquennale per la prevenzione, la promozione e la tutela della salute. Diversi gli obiettivi strategici indicati: riduzione del carico di malattia; nuovi investimenti sul benessere dei giovani; rafforzamento del patrimonio comune di pratiche preventive, soprattutto in riferimento alle situazioni di fragilità; riduzione dei nati pretermine; promozione di momenti di formazione e informazione sull’efficacia dei vaccini.

“E’ un documento atteso -ha dichiarato la relatrice Silvia Piani– e che, sulla scia delle innovazioni introdotte dalla riforma regionale, integra l’ambito degli interventi sanitari con quelli sociosanitari, in coerenza con gli obiettivi nazionali in tema di prevenzione”.

In questo piano Regione Lombardia ha individuato 13 programmi regionali, che spaziano dalla promozione della salute negli ambienti di lavoro alla salute del bambino e della mamma nel percorso di nascita; dagli stili di vita agli screening oncologici; la prevenzione della cronicità e le dipendenze; il controllo delle malattie infettive e delle sostanze chimiche; dal rischio amianto alla sicurezza alimentare, alla sanità pubblica veterinaria.

Particolare attenzione viene dedicata soprattutto alla presa in carico di pazienti cronici e fragili, agli interventi per contrastare le ludopatie e la dipendenza da Internet e alla realizzazione di un’anagrafe vaccinale regionale.

Approvato un emendamento della relatrice che sottolinea la necessità di maggiore attenzione e controlli nelle RSA per prevenire il rischio di infezioni che sono particolarmente ricorrenti nella popolazione anziana e che mediamente nell’ultimo anno in Lombardia hanno colpito l’8,4% dei degenti, con particolare interessamento di polmoni e vie urinarie.

Michele Busi del Patto Civico ha caldeggiato che alla Prevenzione sia destinato almeno il 5 per cento delle risorse della Sanità, un 5% ha detto Busi «sia di risorse finanziare sia di risorse umane».

E Gallera ha ricordato che solo per la prevenzione del meningococco B nei nuovi nati la Regione spende 21 milioni di € l'anno.

 

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

27 Luglio 2004 per commemorare i 50 anni della conquista italiana del K2, nel Karakorum, un'altra spedizione italiana arriva sulla cima del K2, ad 8.611 metri, dopo 9 ore di salita. I quattro italiani sono Mario Dibona, Renato Sottsass, Marco Da Pozzo e Renzo Benedetti

Social

newTwitter newYouTube newFB