Lecco, 25 novembre 2019   |  

La Provincia dichiara "guerra" alle nutrie: 4mila abbattimenti

di Stefano Scaccabarozzi

Si dovrebbe partire tra un anno, affidando il compito a un'azienda specializzata.

nutria

Bloccare la diffusione incontrollata delle nutrie con un piano da 4mila abbattimenti in tre anni,  in applicazione del piano di contenimento varato da Regione Lombardia. 

Lo ha approvato il Consiglio provinciale: «Oggi le nutrie – spiega il presidente provinciale Claudio Usuelli – sono presenti in oltre 30 comuni lecchesi, in prevalenza lungo l'asta dell'Adda e nei pressi dei bacini lacustri minori, con un insediamento anche a Colico. Se ne sono censiti tra i 900 e i 1800 esemplari. La Regione, vista la presenza ancora contenuta, raccomanda interventi di contenimento per evitare la proliferazione di una specie che arriva ad avere anche 15 cuccioli l'anno e ha un precoce raggiungimento della fertilità già tra il terzo e l'ottavo mese di vita».

«In una fase iniziale – aggiunge Usuelli – è preferibile rivolgersi a soggetti esterni, così da darci tempo per costruire una struttura interna stabile di volontari che potrà entrare in azione in una seconda fase, quando ci sarà da mantenere i risultati ottenuti».

Per i primi abbattimenti servirà, probabilmente, ancora un anno: «Ci sono i tempi tecnici necessari per la procedura di bando – sottolinea il vicepresidente Bruno Crippa - e poi per formare i volontari. Gli esperti ci dicono che che il periodo migliore per intervenire è quello invernale. L'obiettivo è quello di abbattere 1300 esemplari all'anno per tre anni. Va considerato che la prima nutria in provincia di Lecco è stata avvistata nel 2007 nel Toffo e oggi siamo tra i 1000 e i 1800 esemplari».

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