Lecco, 23 ottobre 2018   |  

La paura corre sul ponte e la Lombardia si adegua

La Regione dispone una cabina di regia affidata a “Lombardiasicura” con l’obiettivo di realizzare un archivio dettagliato di tutte le opere considerate a rischio. Sono 272

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All’inizio fu il viadotto di Annone sulla statale 36; più recentemente e con più clamore il ponte Morandi di Genova; prima e dopo altri crolli e cedimenti parziali sull’intera rete viaria nazionale: lo sgretolarsi delle strutture sospese, con morti e danni materiali, ha scatenato una comprensibile psicosi i cui echi e tentativi di porvi rimedio sono giunti anche in Consiglio regionale.

Questa mattina è stata approvata all’unanimità in Consiglio regionale con 72 voti a favore la Risoluzione che mira a garantire la sicurezza delle infrastrutture civili e dei sistemi viari e ferroviari, con particolare attenzione a ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie. Il testo finale della Risoluzione prende spunto da una mozione presentata in Aula lo scorso 11 settembre dal Partito Democratico (prima firmataria Carmela Rozza) i cui contenuti sono stati poi condivisi e sviluppati in Commissione anche dai componenti degli altri gruppi consiliari.

Il provvedimento, di cui è relatore il Presidente della Commissione Angelo Palumbo (Forza Italia), contiene quattro impegni specifici rivolti al Presidente della Giunta regionale lombarda Attilio Fontana: avviare con il diretto interessamento degli Enti locali procedure di censimento e monitoraggio dello stato dei manufatti creando un archivio regionale della sicurezza; completare l’archivio delle strade con eventuali interventi da programmare entro il 31 dicembre 2019; elaborare un piano finanziario con il coinvolgimento del Ministero dei Trasporti e censendo le risorse già preventivate dai vari enti a iniziare dal Governo; definire con proprietari e concessionari la creazione di un fascicolo di ciascun manufatto con tutti i dati necessari per la gestione e manutenzione della sicurezza.

La Risoluzione identifica nella struttura “Lombardiasicura” il soggetto a cui viene afffidato il compito di coordinare la “cabina di regia” con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.

“Il voto odierno in Consiglio conferma ancora una volta la volontà unanime di Regione Lombardia di continuare e implementare in modo strutturato l’azione di controllo e monitoraggio di tutte le infrastrutture regionali – ha sottolineato il relatore Angelo Palumbo - mettendo in campo, laddove necessario e in modo tempestivo, eventuali interventi per migliorare la sicurezza anche attraverso lo strumento Lombardiasicura”.

“Siamo arrivati a questo testo condiviso dopo qualche settimana di lavoro – ha dichiarato Carmela Rozza - e per questo ringrazio tutti i colleghi Consiglieri, di maggioranza e di opposizione. Con l'unità di missione si potrà procedere con metodo e costanza, per prevenire ed evitare nuovi eventi drammatici, ma anche chiusure improvvise di strade e ponti”.

In sostanza alla nuova cabina di regia regionale denominata 'Unità di missione Lombardia Sicura' viene così affidato il compito di sovrintendere e coordinare il monitoraggio locale delle opere viarie in raccordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tale coordinamento dovrebbe integrare i dati provinciali a oggi raccolti, ancora parziali, secondo cui in Lombardia ci sarebbero almeno 272 opere considerate a rischio che richiedono interventi di messa in sicurezza per un importo complessivo di circa 214 milioni di euro.

Nel suo intervento, l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Claudia Terzi ha evidenziato come Regione Lombardia svolga già un monitoraggio costante sulle sue infrastrutture e in particolare su diversi ponti segnalati a rischio e ha già in previsione l’affidamento di alcune nuove opere e interventi di messa in sicurezza, finanziati attraverso uno specifico piano triennale di interventi destinati alle strade di interesse regionale del valore complessivo di 50,1 milioni di euro.

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