Lecco, 25 giugno 2018   |  
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"La Mostra di Doisneau a Lecco è ancor più che la vittoria del bello"

La lettera: "Lecco è più che pronta ad accogliere il bello, la qualità, il valore".

1806 robert doisneau freres

Caro Direttore,

La cosa meravigliosa non è (solo) che la Mostra fotografica "Pescatore d'immagini" di Robert Doisneau appena inaugurata a Palazzo delle Paure sia davvero splendida, anche nel suo allestimento, e nemmeno che una Mostra così affascinante e importante sia visitabile qui a Lecco e non più solo nelle grandi Città o grandi complessi museali.

La cosa meravigliosa è che vi ho incontrato già domenica sera, molta gente, di diverse età.

L'inizio (o la continuazione) della vittoria del bello.
È verissimo, infatti, quello che si legge, nella terza di copertina del catalogo: "Aristotele diceva ai suoi allievi che la meraviglia è la scintilla della conoscenza. Oggi sappiamo che essa è non solo propulsore di amore verso il sapere, ma anche di trasformazione sociale e edificazione collettiva".

La vittoria del bello in contrapposizione, voluta, all'avvelenamento del brutto. Quest'ultimo che è come il mercurismo e altre lente e progressive forme di intossicazione, avviene (è avvenuto) stilla dopo stilla, forzatura dopo forzatura, assurdità dopo assurdità, assecondando l'umiliante concetto che Lecco non è pronta, non può permettersi il bello, la qualità e il valore.

Pagine social locali tracimanti continui piagnistei sulla Città tanto che neppure ci facciamo più caso che sono esagerate, sovente false.
Ed è su questo non farci caso, sul ritenerle vere, che si reggono le peggiori abitudini e i vizi sociali di ogni sorta.

Poi c'è un giorno, un bel giorno, magari un giorno a caso (non il lunedì giorno di riposo) che vai a vedere una Mostra fotografica importante nel cuore della città e comprendi, ancora di più, ancora una volta, che Lecco è più che pronta ad accogliere il bello, la qualità, il valore.

Chi ha pensato, promosso, permesso, portato questa Mostra fotografica di Robert Doisneau, come chi lo aveva già fatto con quelle di Stefanoni, Secomandi, Pistoletto, Paladino, Sora, è si un amministratore pubblico ma soprattutto è come un benefattore della Città, del presente e del futuro.

Questa Mostra è come un antidoto da cogliere, verso i pessimisti, i primi della classe, i leoni da tastiera che parlando male di Lecco, sono imbrattatori del bello che c'è e della speranza di futuro.

Lettera Firmata

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