Lecco, 03 ottobre 2017   |  

La misericordia di Dio e il comandamento dell'Amore

di Mario Stojanovic

Avvicinandoci a lui ci verrà spontanea la cura per le persone, per la loro dignità e per il bene comune.

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Alcuni giorni fa il nostro nuovo arcivescovo Mario Delpini, ordinando i nuovi diaconi li ha esortati a imparare la cura per la dignità della persona.

Riflettendo su queste parole mi sono domandato quale possa essere questa cura richiesta ai diaconi, ma che certamente vale anche per tutti noi cristiani.

Quello che dovremmo fare ce lo dice Gesù nel suo comando evangelico: amatevi gli uni e gli altri come io vi ho amato. È il comandamento dell amore, perché allora facciamo fatica a metterlo in pratica?

Come possiamo aver cura degli altri se ognuno vuol essere autosufficiente, facendo a meno di Dio e del suo comandamento di amore?

Dovremmo prendere atto del fatto che siamo di passaggio su questa terra e pensare la nostra esistenza come dono del Signore. Per entrare in sintonia con lui dobbiamo però conoscerne la sua Parola che è via verità e vita.

Quando abbiamo un vero amico, stiamo bene con lui, vogliamo sapere tutto, conoscere il suo pensiero Ecco, fare esperienza dell'incontro con Gesù e con la sua Parola significa entrare nel suo pensiero e lui sarà veramente òìamico che non ci tradirà mai. Più ci avvicineremo a lui, con l'aiuto di Maria sua madre, più vedremo le nostre debolezze e miserie umane ed i nostri peccati.

Sapendo di avere un Dio misericordioso e sperimentando ciò nella nostra esistenza ci verrà spontanea la cura per le persone, per la loro dignità e per il bene comune. Perché tutto è fondato sul comandamento dell amore.

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