Lecco, 19 marzo 2019   |  

La Lombardia si impegna per un reddito di cittadinanza “proficuo”

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un documento presentato da Carmela Rizza del Pd perché il ruolo dei navigator e dei Centri per l’impiego non preveda “buchi neri”.

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Una legge dello Stato va applicata. Se poi si tratta di una legge che comporta un cospicuo impegno finanziario renderla “fruttuosa” è molto più che un dovere morale. Così è importante chiarire il ruolo e il profilo professionale dei navigator e al tempo stesso verificare se l’erogazione del reddito di Cittadinanza influisca sulle prestazioni sociali agevolate erogate da Regioni e Enti locali, mutando la situazione reddituale. E’ quanto chiede una mozione presentata dal PD (prima firmataria Carmela Rozza) approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale.

Il documento, emendato in diversi punti dopo l’intervento in Aula dell’Assessore al Lavoro Melania Rizzoli, invita il Presidente e gli Assessori competenti a continuare l’impegno manifestato da Regione Lombardia in sede di Conferenza Stato-Regioni anche sul potenziamento del personale e delle dotazioni dei centri per l’impiego , per la formazione e il potenziamento del personale del Comuni coinvolti nella sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale. La mozione chiede inoltre di valutare come i percettori di Naspi possano avere accesso all’Assegno di Ricollocazione, strumento questo ritenuto dalla nuova disciplina di Dote Unica Lavoro alternativo e complementare alla stessa.

“Noi – ha detto Carmela Rozza – politicamente non approviamo questa misura perché crediamo che non aiuti a trovare lavoro. Però è una misura che va applicata e quindi nel documento abbiamo evidenziato quelli che secondo noi sono i “buchi neri” del provvedimento affinché la sua attuazione sia efficace e meno problematica possibile”.

Per il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Fiasconaro non c’è invece “nessun buco nero, tanto è vero che le cose che stanno scritte nel documento la Regione le sta facendo e le riunioni fatte fino a questo momento hanno permesso di risolvere alcune problematiche che erano state evidenziate”.

Nella discussione in Aula è anche intervenuto il Presidente della Commissione Attività Produttive Gianmarco Senna (Lega) che ha sottolineato come la Regione si stia muovendo per un percorso di applicazione del provvedimento lineare e comprensibile. “Soprattutto– ha detto Senna – su come il reddito di cittadinanza vada considerato ai fini dell’Indicatore Isee, anche per evitare situazioni ambigue o malfunzionamenti della macchina regionale e il ruolo dei centri per l’impiego, che non devono limitarsi a essere sportelli per la burocrazia ma luoghi deputati a lavorare al meglio nella sottoscrizione del Patto per l'inclusione sociale”.

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