Milano, 21 dicembre 2016   |  

La Lombardia ricomincia da tre. Cattaneo traccia il bilancio di fine anno

di Silvano Guidi

Il Presidente del Consiglio regionale, nel tradizionale scambio di auguri natalizi con la stampa, rivendica il buon lavoro dell'Aula: maggiore produttività, buona qualità delle leggi e massima trasparenza.

regione vetrata

Se avessero vinto i "Sí" al referendum costituzionale il ruolo della Lombardia, come quello delle altre Regioni italiane, sarebbe stato fatalmente depotenziato.

Sappiamo tutti invece come è andata a finire lo scorso 4 dicembre e ora per la nostra Regione inizia un tempo nuovo all'insegna sia di un rinnovato slancio operativo sia della consapevolezza di un'ultima chiamata, quella in cui non saranno più tollerati, da parte dei cittadini governati, errori leggerezze o sprechi. Le colpe e gli sperperi del passato (non di questa legislatura, a parte la "macchia" del leghista Fabio Rizzi coinvolto nella vicenda di "Lady Dentiera" e subito dimessosi) restano monito incombente sugli scranni del Pirellone.

cattaneo aulaPer comprendere quanto sia rilevante governare la Lombardia, basta riflettere sui suoi dati economici; secondo cifre fornite dallo stesso ufficio statistico dell'Unione europea in termini assoluti il prodotto interno lordo della Lombardia è il più grande tra tutte le regioni dell’UE, con oltre 325 miliardi di euro. In termini di dimensioni economiche, quindi, la Lombardia sarebbe il sesto stato d’Europa, più o meno equivalente a Svezia e Belgio e superiore all’Austria, alla Polonia o alla Grecia.

Industrie, nuove tecnologie, informazione, attività finanziarie, turismo, fashion, poli fieristici, infrastrutture e architettura, centri di ricerca e qualità ospedaliere: tutto il traino dell'economia nazionale fa baricentro in Lombardia. Di ciò è consapevole Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale, che oggi ha incontrato i giornalisti per il tradizionale scambio degli auguri natalizi e si è tolto qualche sassolino dalle scarpe.

«Sento dire in giro che il Consiglio lavora poco e che noi siamo un branco di fannulloni. Niente mi irrita di più delle bugie» ha esordito Cattaneo, chiedendo venia allo spirito del Natale che reclamerebbe buonismo a tutto tondo. «Noi abbiamo lavorato e lavorato bene. Al di là degli aspetti quantitativi, che in ogni caso si confermano elevati, a noi ha interessato la qualità delle leggi. Per questo motivo siamo orgogliosi di essere il primo Consiglio regionale in Italia quanto a procedure di valutazione sull’efficacia delle leggi. Non serve fare troppe leggi, serve farne di utili e buone. Noi ci stiamo riuscendo, tant’è che è in progressivo e sensibile calo anche il contenzioso col Governo e diminuiscono le eccezioni sollevate dalla Corte Costituzionale”.

conferenza giunta lombardia 1Il Consiglio regionale chiude l’anno 2016 con 36 leggi approvate (più di una per ogni seduta consiliare), proseguendo il trend virtuoso di una legislatura che supererà di gran lunga le precedenti in produttività.

Questa in corso è la decima legislatura. Nella IX il Governo nazionale aveva impugnato 10 leggi regionali lombarde, in quella precedente 13: nella quasi totalità dei casi la Corte Costituzionale aveva accolto favorevolmente le questioni sollevate dal Governo. In questa legislatura il Governo nazionale ha finora impugnato 8 leggi regionali, due delle quali sono ancora oggetto di valutazione da parte della Corte. Sulle restanti 6 impugnative, la Corte ha accolto il ricorso del Governo in soli due casi, peraltro in misura parziale. Dimostrazione evidente della grande attenzione alla qualità legislativa sviluppata e accresciuta in questi ultimi anni.

Cattaneo ha ricordato che è parimenti proseguito con grande intensità il lavoro di semplificazione e di delegificazione, segno di ulteriore attenzione all’ordinata manutenzione del corpus legislativo regionale. Nella X legislatura finora sono state abrogate 62 leggi, 22 delle quali nel 2016, rafforzando il trend di crescita del tasso di abrogazione che ha raggiunto il 77%: dalla nascita dell’istituzione regionale nel 1970 sono state approvate 2302 leggi e ne sono state abrogate 1778. Oggi le leggi regionali vigenti sono 524.

studenti aula pirelloneL’operazione “massima trasparenza” avviata in questi ultimi anni, e che già vedeva il 100% degli atti e delle spese pubblicati sul web, si è arricchita nel 2016 di due leggi specifiche: la nuova normativa che regolamenta le lobbies e l’istituzione dell’Arac, l’agenzia regionale anticorruzione.

Con un costo di 2,48 euro a cittadino, il Consiglio regionale lombardo resta quello che costa meno in Italia: nel corso della legislatura i costi complessivi sono stati ridotti del 65% e anche nel 2017 il bilancio del Consiglio prevede un ulteriore risparmio di 500mila euro.

Palazzo Pirelli intanto è sempre di più la “casa dei lombardi”: nel 2016 sono stati 96 gli eventi ospitati, che hanno fatto registrare 270mila visitatori. La mostra sui 60 anni del Pirellone ha visto 13mila presenze, nel corso dell’anno hanno fatto visita all’Aula consiliare 6.311 studenti, il 30% in più rispetto al 2015.

Alla fine della conferenza stampa i giornalisti accreditati hanno regalato a Cattaneo "Il Principe" di Machiavelli, implicito riconoscimento al Presidente di sottili arti politiche.

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