Milano, 19 novembre 2019   |  

La Lombardia intensifica l’impegno per aiutare chi soffre di autismo

Approvato all’unanimità un documento per sostenere bambini e famiglie in lotta contro questo disturbo neuropsichico che nella nostra regione colpisce 16.000 soggetti ogni anno

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«Ė uno tra i più comuni e invalidanti disturbi dello sviluppo neuropsichico che in Lombardia colpisce circa 16.000 bambini e ragazzi, spesso associato ad altri disturbi, quali la disabilità intellettiva e/o sindromi genetiche o rare, condizione che, tra l’altro, perdura tutta la vita, con conseguenti e significativi carichi per le famiglie».

Con queste parole la forzista Simona Tironi ha introdotto il tema dell’autismo che ha occupato parte dei lavori pomeridiani del Consiglio regionale della Lombardia, che ha approvato all’unanimità un Piano regionale di sostegno all’autismo. Si tratta della creazione, nei principali Dipartimenti di salute mentale, di equipe multidisciplinari specificamente dedicate alla presa in carico dei soggetti adulti e al sostegno alle loro famiglie; promozione di una riflessione complessiva sul sistema dell’offerta di servizi; attivazione di rapporti sistematici di collaborazione con gli uffici scolastici regionali; individuazione di specifici percorsi volti a garantire un compiuto inserimento nel contesto sociale e lavorativo; organizzazione di eventi mirati all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione.

L’autismo varia in gravità in base al livello di compromissione che limita l’autonomia nella vita quotidiana.
I bambini con autismo hanno difficoltà a comunicare, a comprendere il pensiero altrui ed hanno una difficoltà ad esprimersi con parole o attraverso la gestualità e i movimenti facciali.

Oltre a soffrire di una iper sensibilizzazione nei confronti di rumori e suoni, i bambini autistici possono essere soggetti a movimenti del corpo ripetitivi e stereotipati, come dondolio, auto stimolazione o battito di mani.

Inoltre, possono avere risposte insolite alle persone, attaccamenti agli oggetti, resistenza al cambiamento nella loro routine, o comportamento aggressivo o autolesionista. A volte possono sembrare non notare persone, oggetti o attività nell’ambiente circostante. Alcuni bambini con autismo possono anche sviluppare crisi epilettiche. E in alcuni casi, questi attacchi possono essere assenti inizialmente per verificarsi in adolescenza.

Questa Risoluzione, ha detto Tironi, “è frutto di un lavoro molto approfondito. Noi l’abbiamo definito quasi un progetto di legge per la cura dei dettagli normativi e per gli approfondimenti scrupolosi proposti. Non abbiamo voluto fare un libro dei sogni, ma un lavoro serio pensato per migliorare la vita delle persone affette da autismo e delle loro famiglie”. Sulla stessa linea anche il Presidente della Commissione Sanità Emanuele Monti (Lega): “Con questo documento – ha fatto presente – la legislatura in corso si prende carico seriamente questa disabilità. Quanto abbiamo scritto, è concretamente ciò che serve per affrontare ancora meglio la materia”.

Il Consigliere PD Gianantonio Girelli, ha ribadito “l’assoluta unità dei consiglieri in questo lavoro” e ha osservato “come non sempre si riesca a elaborare una risoluzione capace di evidenziare tutte le criticità di una determinata materia, individuando anche le soluzioni necessarie”. La consigliera Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti), si è unita al giudizio positivo sul testo proposto, ma ha sottolineato anche la necessità “che vengano stanziate in bilancio adeguate risorse per sostenere gli impegni che contiene”.

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