Lecco, 30 marzo 2018   |  

La liturgia della Passione: Gesù muore in croce per noi

di Mario Stojanovic

Dal pomeriggio di oggi le campane non suoneranno più, sino al momento della Resurrezione

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La liturgia di oggi, Venerdì Santo, nel cuore della Settimana Autentica, rivive il Sacrificio di Cristo sulla croce. Nella Basilica di San Nicolò moltissimi fedeli si sono ritrovati alle 15 di oggi per i riti della Passione di Cristo. Tempo di riflessione e di adorazione della Croce, via per la Salvezza, in attesa della Resurrezione del nostro Signore. La celebrazione, animata dal coretto della Basilica, è stata presieduta dal prevosto Mons. Franco Cecchin.

WhatsApp Image 2018 03 30 at 15.54.36La meditazione è stata invece proposta dal don Filippo Dotti: «Il silenzio ci accompagnerà fino all'inizio della solenne veglia di Pasqua. Un silenzio che è indispensabile vivere, il silenzio dei discepoli rimasti con Gesù, anche se a distanza perché hanno avuto paura di fare la stessa fine. Nei racconti di questo Triduo Pasquale incontriamo il bello e la tragedia dell'Umanità, l'invito è allora a riconoscersi nelle figure che sono rappresentate: alcuni discepoli sono scappati, Giovanni invece rimarrà fino a sotto la Croce, Maria e le donne sono le più tenaci a rimanere con Gesù; poi c'è la cattiveria diventata sistema dei soldati, c'è Pilato che se ne lava le mani, non vuole prendere posizione come capita a molte persone, poi c'è la folla che prima aveva osannato Gesù e adesso perché pagata grida “Crocifiggilo”; c'è anche Simone di Cirene che si fa carico di portare per un pezzo di strada la croce di Gesù».

WhatsApp Image 2018 03 30 at 16.04.11«In queste giornate – continua Don Filippo - si gioca anche la grande domande “Chi è Dio?”: nel nostro mondo ci sono due opposte tesi, quella più spaventosa di una fede in Dio che significa violenza per imporsi su chi non la pensa come me e quella di chi ha rimosso Dio, di chi si è organizzato la vita senza Dio, perché si è felici per una bella macchina o un nuovo cellulare. Il senso di questo venerdì santo è legato al giovedì e alla domenica: ci è chiesta la conversione di accettare che l'immagine di Dio che ho in testa venga rimodulata, che io resti a seguirlo, come le donne, vedendolo morire in croce. Allora dobbiamo cercare un nuovo senso, un nuovo significato, riscoprire cosa voglia dire essere uomini, in attesa della Resurrezione, perché come disse un centurione “Davvero era il figlio di Dio”».

Dal pomeriggio di oggi le campane non suoneranno più, sino al momento della Resurrezione, nel corso della liturgia solenne delle veglia pasquale, al termine del sabato santo.

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