Lecco, 31 luglio 2017   |  

La lettera di un pendolare: le ferrovie cadono a pezzi

"Vorrei risollevare un problema che non è più sostenibile per pendolari e, con il taglio del mese di agosto, anche per i turisti"

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Buonasera, è da tempo che voglio inviare questa lettera alla vostra redazione riguardo alle ferrovie e ai tagli che noi continuiamo a subire da tempo. Io sono uno studente, prendo il treno dal lunedì al sabato e non posso far altro che denunciare le condizioni dei convogli: tralasciando la sporcizia, ci si ritrova in inverno senza riscaldamento, dunque a temperature polari; da maggio, invece, un treno ha tutte le sembianze di un forno crematorio. Evidenzio che alle 13.15 la corsa per Sondrio (degli studenti!) è effettuata con una ALe582 da sole 3 carrozze, insufficienti ad ospitare una gremita folla di studenti intenzionata a tornare a casa.

Oltre ai disservizi dei treni veri e propri, sono stati più di trenta i guasti, tra treni e impianti, verificatisi sulla Milano-Lecco-Tirano nel mese di giugno. Inoltre, come se non bastasse, da dicembre 2014 tutti i treni regionali nei festivi, ad eccezione di una coppia con andata alle 6 e ritorno alle 18, sono limitati a Colico. Trenta chilometri in meno, stazioni totalmente isolate, soprattutto se si considera che questo avviene dal 2015 anche per tutto il mese di agosto (so che voi avete prontamente denunciato il tutto). Ho scritto a voi pensando che possa essere utile affinché la Regione prenda delle decisioni in merito (so bene dell'investimento di 1,6 miliardi per 160 nuovi treni, ma bisognerebbe investire anche nelle corse tagliate).

A voler approfondire, anche il treno delle 5 da Chiavenna è soppresso da anni (peccato, era in coincidenza con i due treni delle sei diretti a Milano) così come il Regionale da Sondrio delle 23.30 a Colico e il tratto Lecco-Calolziocorte, inesorabilmente tagliato a giugno 2014. Anche il povero tratto Sondrio-Tirano ha visto i propri treni scendere via via negli anni da 19 a 9, con gli ultimi tagli risalenti a giugno 2014. Abbiamo anche una coppia in meno nel tratto Sondrio/Lecco. Mi sono già rivolto a Roberto Maroni e all'assessore alla Mobilità Sorte con delle mail, non ottenendo alcuna risposta.

Con questa lettera vorrei risollevare un problema che non è più sostenibile, anche perché non è giusto che i pendolari (e, con il taglio del mese di agosto, anche i turisti) vedano la propria ferrovia cadere a pezzi.

LETTERA FIRMATA

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