Lecco, 30 settembre 2018   |  

La Lega sul Teleriscaldamento: non allunghi la vita dell'inceneritore

Parolari: la comunità deve conoscere le vere linee portanti che sostengono un progetto di lungo periodo.

parolari 2018

Stefano Parolari

"Il teleriscaldamento non sia il cavallo di Troia per prolungare la vita del forno inceneritore": è questa la presa di posizione di Stefano Parolari, commissario della Lega lecchese.

"La Lega - continua - non ritiene e non ha mai ritenuto la tecnologia della Termodistruzione dei rifiuti come un male assuluto, ma una tecnologia umana utilizzata (ormai da quaranta anni) anche nel territorio Lecchese per risolvere il problema rifiuti, in attesa che si affermino quell’insieme di nuove tecnologie e comportamenti culturali umani, che limitino la quantità di rifiuti che devono subire questo trattamento".

Sulla rete di Teleriscaldamento nei comuni di Lecco, Valmadrera e Malgrate con la piccola ambizione di collegare alla rete 20.000 abitanti su i 65.000 mila potenziali: "Desideriamo ribadire la posizione politica della Lega Lombarda Provincia di Lecco, discussa e condivisa anche al livello regionale. Non vogliamo che il Teleriscaldamento diventi il cavallo di Troia per prolungare, la vita del forno inceneritore di Valmadrera. La Giunta Regionale della con DCR N.209 del 3 dicembre 2013 ha previsto lo spegnimento degli impianti di incenerimento con preminenza di quelli di piccole dimensioni e di vecchia concezione".

Parolari spiega che "La Lega Lombarda Provincia di Lecco in questi anni ha promosso, presso la Regione Lombardia, una riflessione che superasse il progetto Teleriscaldamento a valle del forno inceneritore di Valmadrera, ottenendo assieme ad altri la formazione di un tavolo tecnico volto al superamento del progetto teleriscaldamento, in uno scenario di spegnimento del termo distruttore di Valmadrera. Noi in queste settimane stiamo proseguendo a lavorare su questa linea. La nostra convinzione è che programmando un progetto di lungo periodo (almeno 40 anni) la comunità debba conoscere almeno le vere linee portanti che lo sostengono".

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