Milano, 05 dicembre 2017   |  

La fusion/confusion delle stagioni della moda

di Marisa Gorza

Pelliccia in estate e pelle nuda d’inverno: le bizze del clima arrivano anche in passerella

Gucci 2

Gucci

“Non ci sono più le stagioni!” Vero o falso, questo abusato luogo comune non viene pronunciato solo dalla gente stizzita perché il meteo non incontra le aspettative personali. A far proprio l'assioma, non con le parole, ma con fatti, opere e proposte, sono gli autorevoli guru della moda. L'estate scorsa, su suggerimento di Prada, Gucci e qualche altro, le fashion victim coccolavano (e surriscaldavano) i piedini in soffici babbucce di vera pelliccia, noncuranti che il termometro raggiungesse i 40 gradi all'ombra. Guai a non calzarle (accettate anche copie omologate), pena essere tacciate come out, ovvero fuori dal giro che conta! Si parla sempre più dell'avvicendarsi di inverni siberiani e di estati torride, senza la soluzione di continuità delle mezze stagioni. Gli stilisti ne sono certo consapevoli, solo che spesso ribaltano la destinazione temporale proponendo capi termici, anti rigori invernali, per i giorni del solleone e viceversa. Una contraddizione forse studiata per emozionare o per fare sensazione. Ma non sarà che questo smarrimento di confini voglia sottolineare la confusione di ruoli e di intenti che domina questo momento storico? La moda è pur sempre lo specchio dei tempi, l'importante che il suo circo colorato e luccicante, mix di stili e stagioni, non si fermi mai e che abbia sempre qualche aspetto ludico.

L'estate col piumone

Manco a dirlo, pellicce (anche ecologiche), montoni e piumoni imbottiti sono apparsi a iosa sulle recenti passerelle delle prestigiose fashion week di New York,

Prada 2 1

Prada

Londra, Milano e Parigi, non per un caloroso comfort in caso di forti gelate, bensì per coprire le spalle di creature à la page durante le cerimonie e i party della futura bella stagione. Le ciabatte fru-fru fur sono state riconfermate e udite, udite: stivaloni delle 7 leghe, alti fino all'inguine, sono già stati approntati per infilarci le gambe dalla perfetta abbronzatura programmata per le vacanze balneari del 2018. Quelli di Y.S.L, per esempio, presentano ciuffi svolazzanti di piume di struzzo, tanto care ad Yves, mentre gli esemplari di Dior si portano con le calze spesse alla francese, fermate con l'elastico intorno alla coscia.Guanti e calzerotti di lana eccoli da Prada, dove non manca il paltò di tweed doppiato in nylon a pois in rilievo. Un sontuoso visone longuette, genere sciura, è apparso nella collezione estiva di Gucci che riserva ciabatte con bordi di pelliccia anche a un raffinato “lui”, dotato pure di maglioncino a collo alto con risvolto per prevenire il mal di gola( da aria condizionata?). Spopolano i trench e i soprabiti in pelle corposa, debitamente foderata, sciorinati nelle collezioni di Aigner, Ermanno Scervino e ancora Gucci. Nonché giubbotti e chiodi grintosi in suede e black leather borchiato da Versace, Dolce&Gabbana e Moschino. Meno male che quest'ultimo, tanto per ripristinare gli equilibri, ha terminato il defilé con il più estivo degli abiti: un vero e proprio mazzo di fiori dal quale spuntavano la testa e gli arti della modella.

Sandaletti e piedi nudi d'inverno

E per quanto riguarda la stagione invernale in corso? Secondo le preziose imbeccate degli stilisti dovremmo indossare sandali a listini senza calze (complemento ormai diventato estivo) e l'abito tipo è il tubino senza maniche, come piace alla stilosissima Victoria Beckam che, oltre ad indossarlo lei stessa, lo propone nelle sue collezioni. Tanti abiti smanicati pure da Burberry, Genny, Valentino, Prada, A quest'ultima piacciono sempre i sandali da mane a sera abbinati rigorosamente alle gambe nude, mentre YSL alterna i sandaletti da frate agli stivaloni alla moschettiere che lasciano intravvedere la coscia al vento. Sneakers bianche estive compaiono da Dolce&Gabbana abbinate al vestito a corsetto con i lacci e le gambe sono sempre nature. Fortunatamente i pantaloni a vita bassissima d'inverno, a rischio colite, non si portano più, ma in compenso, ci sono top crop fermati appena sotto il seno che assicurano delle prese d'aria alle più calorose. Corti maglioncini traforati e color bon-bon da Blumarine, micro giubbini zippati, tipo k-way, in plastica rosa sulla passerella invernale di Valentino, brevi canotte glitterate tra le proposte di N°21, ma anche di altri. Meno male che c'è quasi sempre il contraltare del pesante cappottone, ma ahimé... è senza maniche pure quello! Che dire poi del completo da uomo di Gucci, dall'impeccabile aplomb maschile, ma tutto un fior fiore di primavera? Che la confusion non riguarda più solo le stagioni...

Perfino il sommo poeta Virgilio scriveva nelle Georgiche “ le stagioni non sono più quelle di una volta”. Ma in quei tempi remoti, senza riscaldamenti centralizzati e impianti d'aria condizionata, non si mescolavano di sicuro le funzioni d'uso delle indumenta!

7 outfit “invernali” da sconsigliare al nostro “lui”

Durante i giorni delle sfilate le strade di Milano, come quelle di Parigi e di Londra, si popolano di stylist, di personaggi bizzarri, di blogger o sedicenti tali in cerca di visibilità. Convinti che ogni incongruenza sia lecita, contemplata e gradita. Si tratta perlopiù di maschietti che studiano e preparano il loro street style, apparentemente casuale, diversi giorni prima della performance. Ognuno è libero di esprimersi e raccontarsi come crede, tuttavia speriamo proprio che i nostri compagni, fidanzati, partner non si facciano influenzare dai loro gusti e soprattutto non adottino questi tipi di look:

1 Completi dal taglio classico sì, però non con pantaloni troppo arrampicati sulla caviglia.

2 La scarpa stringata portata senza calzino, o peggio, con quello “invisibile”.

3 Ancora piedi nudi infilati in ciabatte di velluto e infradito.

4 I bermuda di cotone estivi, magari dissacrati da calzettoni e stivaletti.

5 Ancora il completo doppiopetto, ma in colori primaverili tipo rosa nuvola o cielo azzurro.

6 Il lungo kaftano magrebino, tollerato per lui solo in spiaggia per cambiarsi il costume.

7 La shopping da donna, certo è comoda e capiente, però...

Tutto questo è fashion, o anche no.

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