Lecco, 26 ottobre 2018   |  

La differenziata resta stabile. Montevecchia il Comune riciclone

di Stefano Scaccabarozzi

Silea: risparmi con la raccolta della carta; siamo pronti con la tariffa puntuale.

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Bruno Crippa, Samuele Biffi e Mauro Colombo

«Dopo nove mesi dall'entrata in vigore del sacco viola multileggero e dei bidoni gialli per la carta possiamo dire di aver ottenuto ottimi risultati, sia in termini di raccolta differenziata, sia per il ritorno economico dovuto alla maggior qualità del materiale che mandiamo al riciclo». Mauro Colombo, presidente di Silea, esprime così la sua soddisfazione per le novità introdotte nelle modalità di raccolta dei rifiuti.

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Mauro Colombo e Marco Peverelli di Silea

«Se questo trend continuerà per tutto l'anno – continua Colombo – ci sarà riconosciuto un aumento dei corrispettivi di 530mila euro. Inoltre con queste ottimizzazione, Silea ha avuto risparmi di 170 mila euro. Un totale di 700mila euro che è già stato deciso di ridistribuire ai Comuni. Stiamo poi procedendo con la tariffa puntuale, un nuovo elemento che ci aiuterà a migliorare i nostri dati di differenziata. Siamo pronti a partire con i Comuni che vorranno, ma con un'area omogenea almeno di 20mila abitanti. Da quando arriveranno le adesioni ci vorranno sei mesi di tempo per prepararci, poi sarà effettuata con un sacco rosso georeferenziato con microchip che identifica la famiglia».

Se la raccolta monomateriale della carta e la prossima introduzione della tariffa puntuale fanno ben sperare per un miglioramento dei dati di raccolta differenziata per il 2018, quelli relativi al 2017, diffusi quest'oggi, sono sostanzialmente in linea con il 2016, quando la media lecchese si era attestata al 61,6%. Va comunque tenuto presente che gli effetti della suddivisione della carta dalla plastica si vedranno sui dati del 2018.

Da quest'anno però anche in Lombardia si applica una nuova modalità di calcolo, uniforme con le altre regioni, che tiene conto anche di frazioni prima non considerate come ingombranti e spazzamento strade a recupero, parte dei rifiuti inerti conferiti da utenze domestiche, frazione organica avviata a compostaggio domestico. Con questa nuova modalità di calcolo la differenziata nella provincia di Lecco nel 2017 si è attestata al 70,3% (identico a quanto si otterrebbe applicando al 2016 le nuove modalità di calcolo), con quasi 50 comuni su 88 sopra la soglia del 70%. Il dato medio regionale è del 69,7%.

Schermata 2018 10 26 alle 14.27.01Nel 2017 la produzione di rifiuti urbani ha avuto una flessione dell’1,5% rispetto all’anno precedente, in linea con il trend regionale (-1,7%). Il dato assoluto è di 159.371 tonnellate di rifiuti urbani prodotti, pari a 469,59 kg/abitante, ma tiene conto anche contributi dei rifiuti inerti a recupero e del compostaggio domestico, pari a 5.912 tonnellate. Tutte le frazioni merceologiche oggetto di raccolta differenziata, fatta eccezione per il sacco viola e gli scarti vegetali, hanno migliorato i propri livelli di intercettazione.

Quanto alle performance dei singoli Comuni, nel 2017 è cambiato il vertice della classifica provinciale: al 1° posto Montevecchia, con l’83,1% di raccolta differenziata e un pro-capite di rifiuti differenziati pari a 361,9 kg/ab, seguito a breve distanza da Ello (82,9%), Cassago Brianza e Lierna (80,9%), Cremella (80,7%). Chiudono la graduatoria, con percentuali inferiori al 40% Introzzo (31,3%), Sueglio (32,1%), Tremenico (35,2%), Morterone (36,3%), Varenna (36,4%) e Vestreno (36,5%). Lecco perde una posizione andando a collocarsi al 62° posto nella graduatoria provinciale, con un dato del 65,4% differenziata ottenuto con il nuovo calcolo. Nel 2017 la palma del Circondario “riciclone” spetta al Casatese (74,3%), seguito dal Meratese (73,4%), dall’Oggionese (71,7%), dalla Valle San Martino (71,3%) e dal Lario orientale (69,6%). Poco distante il Lecchese (67,5%); chiude la graduatoria la Valsassina (57%).

“I dati relativi al 2017 – sottolinea il Consigliere provinciale delegato all’Ambiente Bruno Crippa – ci dicono che è necessario dare ulteriore spinta e forza alla raccolta differenziata e creare maggiore sensibilità tra i cittadini, spiegando cosa significhi l’economia circolare. Ciò che separiamo e recuperiamo non è più un rifiuto, ma, attraverso il riuso, diventa una risorsa. La raccolta mono materiale di carta e cartone darà certamente nuovo impulso. E’ necessaria una nuova campagna di sensibilizzazione anche attraverso la promozione e la diffusione delle buone pratiche sperimentate con successo da diversi enti locali”.

Intanto però anche nel nostro territorio scatta l'allarme delle plastiche non riciclabili che da settembre 2017 non vengono più acquistate dalla Cina. Regione Lombardia ha deciso di destinarle in parte alla termovalorizzazione. In attesa che politica e scienza trovino soluzioni migliori.

download pdf La classifica dei Comuni più ricicloni

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