Lecco, 11 giugno 2018   |  

La denuncia della Cisl: le poste lecchesi ormai al collasso

Pacifico: aumento insostenibile dei tempi di attesa per la cittadinanza esasperata da un livello di servizio non adeguato alle proprie esigenze.

antonio pacifico cisl volto

Antonio Pacifico, sindacalista della Cisl, denuncia le gravi carenze del settore poste in provincia di Lecco.

La carenza di personale negli uffici postali della provincia di Lecco ha ormai raggiunto livelli drammatici, mai registrati nel passato, con un aumento esponenziale della mobilità degli sportellisti da ufficio ad ufficio, ed un aumento insostenibile dei tempi di attesa per la cittadinanza esasperata da un livello di servizio non adeguato alle proprie esigenze.

Tremenico, Pagnona, Esino Lario, Monte Marenzo, Castello Brianza sono privi di titolare da tempo lunghissimo, tanto che gli uffici limitrofi devono privarsi della necessaria forza lavoro per poter aprire le serrande a garanzia dei servizi essenziali; Abbadia, Airuno condannati a lavorare in solitudine perché gli sportellisti andati in pensione non sono stati sostituiti; Varenna, Paderno d’Adda, Premana messi in ginocchio da lunghe assenze cui si sopperisce con personale in prestito da altri uffici; in generale tutti gli uffici di media entità lavorano sotto organico con i Direttori schiacciati tra la necessità di servizio alla clientela e le enormi pressioni commerciali per raggiungere obiettivi troppo sfidanti; Gli uffici più grandi, come Valmadrera, Lecco, Calolziocorte, Mandello, Merate riescono a gestire le aperture pomeridiane con personale in straordinario anche proveniente da altri uffici; gli uffici della Valsassina, saranno presi d’assalto come tutti gli anni dai vacanzieri, senza che Poste abbia messo in atto un opportuno piano di supporto.

Alcuni colleghi hanno avuto improvvisi malori, proprio dovuti alle condizioni di forte stress, con la conseguenza di doverci mettere una pezza chiedendo addirittura ad alcuni direttori di lasciare i propri uffici per garantire l’apertura, seppur ritardata, di quelli improvvisamente scoperti.

Le imminenti razionalizzazioni estive, con chiusure spot e scriteriate di numerosi uffici della provincia oltre alle chiusure pomeridiane (da cui resta escluso solo Lecco Dante) non porteranno alcun sollievo alle condizioni lavorative, ed anzi creeranno grande disagio e confusione nella cittadinanza, soprattutto per il ritiro della corrispondenza inesitata.

Da tempo denunciamo come il mancato turnover del personale avrebbe reso insostenibile la situazione, ed ora con l’inizio delle ferie estive questa condizione è destinata a precipitare.

Siamo in attesa della definizione dei criteri che vedranno l’assunzione di personale al recapito, che non vive certo una condizione migliore, sbloccando finalmente la possibilità per i portalettere risultati idonei alle selezioni interne di poter dare man forte ai colleghi della sportelleria, prima che la paventata modifica dei requisiti pensionistici paralizzi l’intera provincia, ma soprattutto restituendo dignità ed equilibrio psicofisico ai lavoratori, ed un servizio di qualità alla cittadinanza.

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