Valmadrera, 01 marzo 2018   |  

I sindacati: la situazione di Aerosol continua a peggiorare

Nessuna liquidità immessa e lavori per la messa in sicurezza bloccati. E c'è anche lo spettro del fallimento.

esterno cancello aerosol

Cgil, Cisl e Uil con una nota congiunta aggiornano in merito alla situazione dell'Aerosol di Valmadrera. A differenza dagli impegni presi da Giovanni Bartoli per conto della proprietà la produzione non è ripresa il 26 febbraio scorso, né sono stati ultimati i lavori di messa in sicurezza. L'aumento di capitale annunciato non risulta essere stato sottoscritto. Questa la nota delle parti sociali:

La situazione in Aerosol Service Italiana continua a peggiorare: la produzione non può riprendere a causa della mancata sistemazione di tutte le prescrizioni ricevute dall’ARPA e dai Vigili del Fuoco. La ragione, come ormai da tempo a questa parte in tutta la vicenda, è legata alla mancanza di liquidità, la stessa che ha portato i dipendenti a essere in arretrato, con oggi, di cinque mesi di stipendio.

In questo senso, l’impegno più importante assunto da Giovanni Bartoli, al tavolo di crisi istituzionale presso la Provincia di Lecco, a oggi non risulta essere stato rispettato: Bartoli si era impegnato a sottoscrivere un aumento di capitale necessario per consentire la ripresa della produzione. Ma quei soldi (0,5milionidi euro) al momento non sono ancora arrivati.

A questo punto, i Lavoratori e le Organizzazioni Sindacali ritengono che l’unica strada percorribile alternativa al fallimento della società sia consentire a chi è realmente intenzionato a portare avanti l’attività industriale (e non a speculare) di rilevare questa attività che può essere ancora importante e redditizia. E’ del tutto evidente che qualora l’atteggiamento della proprietà e di Bartoli siano di chiusura a questa possibilità, la risposta dei lavoratori sarà durissima e nessuna strada possibile, legale e contrattuale, verrà esclusa.

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