Lecco, 19 maggio 2017   |  

La classe 1937 di Lecco si prepara a festeggiare in grande gli 80 anni

Il 25 Maggio saranno ospiti del campus lecchese del Politecnico.

campus universitario Lecco

I nati nel 1937 di Lecco, si ritrovano il prossimo 25 maggio per festeggiare il traguardo degli 80 anni. Sono ancora parecchi, le donne e gli uomini ottantenni a Lecco, grazie alla vita che si è allungata ma soprattutto perché questo traguardo è animato da uno spirito ancora giovanile. Questa condizione, invidiabile, bisogna conciliarla, è vero, con gli inevitabili acciacchi, ai quali però, con spirito, appunto, e con un po’ di fantasia, si fa fronte e si resta allegri.

Questo ottantesimo i coscritti hanno deciso di ricordarlo in un modo molto particolare: lo terranno nientemeno che nell’ambiente del Campus universitario di Lecco che, come ormai si sa, è una sede di grande prestigio ed è frequentata da studenti che giungono da ogni parte del mondo; ma i nostri ottantenni, non soltanto visiteranno gli spazi dell’Ateneo, ma assisteranno, insieme agli studenti, a una lezione universitaria su una materia che riguarderà i valori e la gestione del territorio.

Questo gesto, che l’Università del Politecnico permette di compiere nella giornata che ricorda gli ottanta anni di tanti lecchesi, è un segnale forte e sarà molto gradito in questo giorno che segna le 80 primavere; proprio perché permetterà di affiancare alla loro esistenza non sempre aurea, un modello di futuro che, proprio qui a Lecco, segna tangibilmente il superamento di tristi ricordi per un futuro di progresso e di nuove fortune per i giovani.

Proviamo infatti a pensare: coloro che oggi hanno 80 anni, donne e uomini, che sono praticamente al culmine della loro vita, sono coloro che l’hanno trascorsa attraversando periodi proprio non sempre felici. Tutti, indistintamente, hanno dovuto convivere con gli orrori e i guasti di una guerra spaventosa, con privazioni di ogni sorta, in primo luogo del cibo patendo la fame, che a pensarci oggi sembra non vero, per non dire di chi, in quel conflitto, ha perduto dei familiari al fronte quando non in qualche lager; poi gli anni della ricostruzione, difficilissimi, ma per fortuna carichi di speranze.

Lo sforzo di questi ottantenni è stato di lavorare per preparare qualcosa di meglio per i loro figli, col rischio che tale sforzo non venisse compreso o che molti dei più giovani si convincessero che tutto il buono fosse cosa loro dovuta e non un traguardo da conquistare ogni giorno, come le loro madri e i loro padri per loro hanno provveduto con sacrifici e duro lavoro.

Bene, oggi questi ottantenni di Lecco celebreranno questa giornata speciale, quasi fosse un risarcimento per gli anni patiti e il loro lungo impegno per costruire qualcosa di bello che deve essere valorizzato. Entreranno in una “fucina”, L’Università a Lecco, un insediamento veramente grandioso che, va detto, in particolare un collega lecchese ha tenacemente voluto; un successo che segna un traguardo, uno spartiacque tra il buio e i sacrifici del loro lungo passato e le scelte di un presente fatto di cultura, di grandi vedute, di tutto quanto riesce a legare ragazzi di ogni provenienza a ciò che è utile al progresso dell’uomo. Il contrario esatto della barbarie della guerra che questi anziani sono stati costretti a subire.

Ritrovaci su Facebook

Caleidoscopio

25 Maggio 1992 a Palermo si celebrano i funerali di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, vittime della Strage di Capaci

Social

newTwitter newYouTube newFB