Lecco, 31 maggio 2017   |  

La Chiesa Mediale. Sfide, strutture, prassi per la comunicazione digitale

di Gabriella Stucchi

Si rivolge a tutti coloro che credono che la comunicazione sia essenza stessa della vita, opportunità di condivisione fraterna, ascolto appassionato, silenzio testimoniante e prossimità misericordiosa.

La Chiesa mediale

Nella Prefazione Ivan Maffeis, Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, spiega lo scopo del libro, in cui l’autore, Alessandro Palermo, sacerdote della diocesi di Mazara del Vallo, segue le indicazioni di papa Francesco, che sprona ad assumere in maniera forte e attenta le forme di comunicazione digitale.

Nel I Capitolo Palermo, partendo dalla constatazione che “i media sono diventati un paradigma imprescindibile della nostra società” deduce che anche la Chiesa debba abbracciare la cultura e la comunicazione digitale per la trasmissione della bellezza del messaggio evangelico.

Per questo è stato costituito in ogni diocesi l’”Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali”, al cui direttore sono richieste caratteristiche “pastorali”: sensibilità ecclesiale, interesse all’ambiente sociale e culturale, competenza professionale e pastorale, una formazione teologico-pastorale, avendo come criterio di riferimento il Vangelo. Inoltre capacità di progettazione, di organizzazione, di guida, di coordinamento e di controllo, in quanto lavora con un’équipe. La comunicazione avviene negli ambiti della catechesi, della liturgia e della carità. Il compito è quello di sensibilizzare e di educare, soprattutto le nuove generazioni, a diffondere la competenza mediale e comunicati, anche costituendo percorsi di media education.

Nell’ambito del coordinamento, è opportuno interagire con i media della CEI, ma è indispensabile mantenere rapporti sereni e aperti con i giornalisti e gli organi di informazione non ecclesiali presenti nel territorio.

Il Capitolo “Progettare la comunicazione”, offre le indicazioni per un progetto di comunicazione in ogni ambiente ecclesiale, a partire da un orizzonte di fede, cui segue la dimensione operativa, per individuare i criteri che presiedono all’indagine nei diversi momenti del processo. Occorre formare degli operatori pastorali con un senso critico aperto e attento; condividere le risorse e creare sinergia tra le iniziative mediali attive nel territorio; garantire le risorse umane ed economiche necessarie; attivare una serie di controllo sul sistema.

“La comunicazione della Chiesa nello scenario dei social network” apre lo sguardo sui media digitali che offrono nuovi linguaggi comunicativi, caratterizzati dalla multimedialità e dall’interazione. Innanzitutto occorre ricollocare al centro la persona, con i suoi bisogni e le sue capacità. L’autore sottolinea che l’online è un’”opportunità esistenziale limitata e limitante”. Infatti se è vero che con i social si possono sperimentare esperienze sociali, dall’altra si attivano alcuni rischi e nodi problematici che richiedono l’elaborazione di progetti di formazione e di educazione mediale.

Palermo espone i pronunciamenti del magistero della Chiesa in materia di pastorale digitale. Benedetto XVI nell’enciclica Caritas in veritate esorta ad un’”attenta riflessione sulla loro influenza”. Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’ sottolinea “l’imprescindibilità del fondamento antropologico dei media digitali…..affinché essi si traducano in un nuovo sviluppo culturale dell’umanità e non in un deterioramento della sua ricchezza più profonda”. Inoltre Francesco afferma che “la comunicazione ha il potere di creare ponti, di favorire l’incontro e l’inclusione”, possibilità di “prossimità”.

Per diffondere il Vangelo occorre “integrare” la buona notizia “nella nuova cultura” comunicativa, quindi occorre “raccontare il Vangelo”. Tutto dipende “dalla visione morale e dalla responsabilità etica di coloro che sono coinvolti nel processo di comunicazione e di coloro che sono destinati al messaggio” (Giovanni Paolo II).

Il libro, come esprime in modo eccellente nella Postfazione Massimiliano Padula, Presidente nazionale AIART, “si rivolge a tutti coloro che credono che la comunicazione sia essenza stessa della vita, opportunità di condivisione fraterna, ascolto appassionato, silenzio testimoniante e prossimità misericordiosa”.

Alessandro Palermo “La Chiesa mediale” Sfide, strutture, prassi per la comunicazione digitale” – Paoline – euro10.00

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