Lecco, 05 giugno 2018   |  

La Brianza fa da modello per la lotta allo spreco alimentare

Il progetto promosso sul territorio di Lecco e Monza dall’ATS Brianza selezionato come modello al convegno regione sulle buone pratiche di promozione della salute.

foto 1 ats

Il 26 Maggio 2018 si è svolto presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Pavia il Convegno “Promozione della salute, buone pratiche del sistema sociosanitario Lombardo”, organizzato dalla FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere).

L’incontro ha avuto l’obiettivo di documentare e mettere a disposizione di tutti gli stakeholder, i decisori e gli operatori regionali le buone pratiche realizzate nel contesto locale delle Aziende Sanitarie lombarde e di valorizzare tali iniziative, condividerne le metodologie e le esperienze acquisite per sostenere lo sviluppo di stili di vita e ambienti favorevoli alla salute sul territorio regionale.

L’ATS della Brianza è stata selezionata dalla Federazione per presentare il progetto “L’osservatorio scolastico permanente dello spreco alimentare e la valorizzazione dell’eccedenza”.

Il progetto è stato scelto da Fiaso per i suoi elementi di innovazione nel coinvolgimento degli stakeholder territoriali fin dalle prime fasi di creazione delle modalità e degli strumenti affinché fossero sostenibili, semplici da utilizzare, riproducibili e replicabili nei diversi contesti e con attori differenti.

Altro elemento premiato dalla Federazione è l’attivazione del Tavolo di lavoro multidisciplinare, governato dall’UOC Igiene Alimenti e Nutrizione di ATS Brianza, che ha visto la partecipazione di Uffici Scolastici, Ente gestori e Commissari Mensa. Gli stessi, in sinergia, hanno collaborato all’ideazione dello strumento di rilievo dello spreco, alla fase di monitoraggio ed alla predisposizione di buone pratiche per il contenimento del fenomeno.

“L’osservatorio dello spreco alimentare – spiega il Direttore Generale dell’ATS della Brianza Massimo Giupponi – si pone fra i suoi obiettivi di monitorare e studiare nel tempo l’entità di spreco e scarto, individuare buone pratiche per prevenire e ridurre le eccedenze, supportare le azioni di recupero e donazione e, non ultimo per importanza, sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare e alimentazione sostenibile anche attraverso interventi educativi nelle scuole”.

Il Progetto nasce come sperimentazione nel 2017 su adesione volontaria di 9 Amministrazioni Comunali e relative scuole, e di 4 Gestori Servizio Mensa; il percorso ha portato al monitoraggio di circa 14.000 pasti ed alla riduzione dell’11% circa dei rifiuti derivanti dal mancato consumo del pasto a scuola; il cammino proseguirà nel 2018 attraverso la firma di un protocollo di intesa con gli stakeholder quale impegno formale a perseguire gli obiettivi, estendere il progetto a tutto il territorio ATS e divulgare le buone pratiche affinché divengano patrimonio comune di tutti coloro che decideranno di aderire.

“Crediamo molto – continua il Direttore Generale – nell’implementazione di modalità di lavoro il più possibile condivise con i diversi soggetti del territorio. E la promozione della salute è un’ambito che necessità fortemente di quest’interazione per riuscire a mettere in campo azioni che portino risultati concreti come questo dimostrato da questo progetto”.

Per la presentazione del progetto al convegno, l’Agenzia di Tutela della Salute ha scelto una modalità interattiva, coinvolgendo alcuni dei protagonisti del tavolo di lavoro in una video intervista per raccogliere le esperienze vissute dai Comuni e scuole di Lissone, Valgreghentino, Casatenovo e dalla ditta Cir Food. Oltre ai rappresentanti del dall’UOC Igiene Alimenti e Nutrizione di ATS Brianza e del Direttore Generale di ATS Brianza Massimo Giupponi, sono intervenuti nel corso del convegno anche i Rappresentanti del Comune di Vimercate e della Ditta Camst Italia.

 

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