Lecco, 22 ottobre 2018   |  

La bandiera dell'Europa batte sui piani delle Betulle

"Interrompere il processo di Integrazione Europea, delegittimarne le Istituzioni e tornare a parlare di chiusura delle frontiere interne significa mettere a repentaglio la sopravvivenza di un periodo di Pace".

FT CastelliF

La sezione lecchese del Movimento Federalista Europeo ha organizzato domenica 21 ottobre una giornata a Pian delle Betulle per discutere di Pace, di Europa e di Futuro.

"Dal dibattito - fa sapere l'associazione - è emerso un punto tanto semplice quanto decisivo: l’Unione Europea ha svolto un ruolo vitale nel mantenimento della Pace all’interno del Vecchio Continente – un ruolo che non le è riconosciuto a sufficienza. Interrompere il processo di Integrazione Europea, delegittimarne le Istituzioni e tornare a parlare di chiusura delle frontiere interne significa mettere a repentaglio la sopravvivenza di un periodo di Pace che non ha uguali per durata nel corso della Storia del Vecchio Continente. Per questo, come Federalisti, chiediamo che si riprendano le fila del sempre faticoso processo di Integrazione Europea, affinché si possa finalmente arrivare alla nascita di quegli “Stati Uniti d’Europa” teorizzati ormai oltre 70 anni fa nel Manifesto di Ventotene – quella “Superpotenza” pacifica, democratica e contraria alla violenza che oggi sembra mancare al mondo".

"Un ringraziamento particolare - continuano - va all’Associazione Nazionale Alpini, che si è prodigata senza riserve per la buona riuscita dell’iniziativa: l’averci ospitati all’interno della Chiesetta votiva del Battaglione Morbegno, l’averci guidati nella visita al museo “Casa della Memoria” e l’aver contribuito in maniera così acuta al dibattito testimoniano ancora una volta l’attenzione che gli Alpini dimostrano al tema della Pace, e l’alto valore che le attribuiscono.
Un ulteriore ringraziamento vorremmo rivolgerlo all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sia per l’adesione sia per il contributo alla discussione come Associazione “non solo di Memoria”.

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