Lecco, 06 giugno 2019   |  

L'8 giugno un minuto di preghiera per la Pace

Attenzione sul Documento sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato il 4 febbraio scorso ad Abu Dhabi dal Papa e dal grande imam di Al-Azhar

sksakkaak

Papa Francesco con il Patriarca Bartolomeo e i Presidenti di Israele e Palestina in Vaticano l'8 giugno 2014

«Un minuto per la pace – di preghiera per i credenti; di riflessione, per chi non crede -. Tutti insieme per un mondo più fraterno». È l’appello lanciato dal Papa al termine dell’udienza generale del mercoledì in Piazza San Pietro. L’appuntamento è per le 13 di sabato 8 giugno, giorno in cui «ricorrerà il quinto anniversario (8 giugno 2014) dell’incontro, in Vaticano, dei presidenti di Israele e di Palestina con me e il patriarca Bartolomeo», ha aggiunto il Pontefice.

Come ogni anno l’iniziativa è promossa dal Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac), insieme all’Unione delle organizzazioni femminili cattoliche (Umofc), all’Azione cattolica italiana, a quella argentina e alla Commissione nazionale Giustizia e pace della Conferenza episcopale argentina che, sottolinea una nota, «chiedono ai propri aderenti di fermarsi per dedicare un’intenzione di preghiera alla fine dei conflitti che arrecano lutti e disperazione ai popoli del mondo».

«Dove ti trovi – è l’invito proposto in 30 lingue -, alle 13 dell’8 giugno, fermati, china il capo e prega per la pace». In particolare a quell’ora all’Hogar niño Dios di Betlemme, la casa di accoglienza per bambini abbandonati o disabili, si raccoglieranno in preghiera i giovani volontari di “Al vedere la stella”, progetto dell’Azione cattolica italiana. Contemporaneamente l’Azione cattolica dei rispettivi Paesi organizzano momenti di preghiera al santuario polacco di Czestochowa, nelle periferie povere del Venezuela, e a Bujumbura, in collegamento con Radio Maria Burundi.

Quest’anno, spiegano gli organizzatori, il Fiac chiede di focalizzare l’attenzione sul Documento sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato il 4 febbraio scorso ad Abu Dhabi dal Papa e dal grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb affinché, come nelle intenzioni dei firmatari «divenga oggetto di ricerca e di riflessione in tutte le scuole, nelle università e negli istituti di educazione e di formazione, al fine di contribuire a creare nuove generazioni che portino il bene e la pace e difendano ovunque il diritto degli oppressi e degli ultimi».

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