Monticello, 13 marzo 2019   |  

iterfestival con Paolo Rumiz, Monique Pistolato, Francesco Casolo e Michele Freppaz

Inaugurazione affidata all’artista Matteo Volpati e al poeta Guido Lopardo

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Rumiz

Dall’inaugurazione della mostra “Lo sguardo altrove” al ritorno a iterfestival della scrittrice Monique Pistolato, dalla presentazione de “I giorni della neve” di Francesco Casolo e Michele Freppaz a uno degli ospiti di punta dell’intera edizione: lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz. È una partenza in grande, quella del festival letterario promosso in Brianza dal Consorzio Brianteo Villa Greppi con la collaborazione di Lo Sciame Libri di Arcore: una prima settimana - dal 17 al 23 marzo - fittissima di appuntamenti e che prenderà il via nel pomeriggio di domenica 17 marzo con un evento a metà tra arte e poesia. In programma per le 16.30 allo Spazio De André di Osnago, infatti, l’inaugurazione sia dell’intera kermesse che della mostra di opere di Matteo Volpati, allestita proprio all’interno del teatro brianzolo. Un’esposizione, “Lo sguardo altrove”, nata dall’incontro tra lo scultore e il poeta Guido Lopardo e in cui le affinità tra le rispettive discipline si fanno inaspettatamente esplicite: pur con linguaggi diversi, entrambi gli artisti si occupano, infatti, di temi scomodi, di povertà, di emarginazione, di mondi abitati da persone rese invisibili dalla frenesia della società. In mostra a Osnago, quindi, una ventina di opere di Volpati, in occasione dell’inaugurazione arricchite dalla presentazione (alle 17) delle poesie di Lopardo raccolte nel suo “In dubio pro reo. Diciotto poesie civili e una d’amore”: un evento che vedrà la partecipazione anche dell’attrice Paola Donati e del critico letterario Marco Bellini.

Giovedì 21 è la volta, invece, di Monique Pistolato, protagonista di un doppio appuntamento: dopo il laboratorio “LETTURA E SCRITTURA PER RAGAZZE E RAGAZZI. Le parole che, nell’incontro, promettono un sogno” (alle 17, nell’Antico Granaio di Villa Greppi, a Monticello Brianza), incentrato su come avvicinare adolescenti e preadolescenti alla bellezza e al potere delle storie, la scrittrice francese di nascita ma italiana di formazione sarà ospite della biblioteca di Monticello Brianza, dove dalle 21 presenterà il suo libro “Bum bum. Le prime volte dell’amore. Storie”. Un volume, questo, che prova a rispondere ad alcuni dubbi frequenti, da come parlare di educazione sentimentale ai ragazzi del terzo millennio a come spiegare l’amore a una figlia o a uno studente senza il rischio che le parole diventino sabbie mobili.

Ci si sposta a Lesmo, precisamente nella sala consiliare, venerdì 22 alle 21, quando ospiti di iterfestival saranno lo scrittore e docente di Storia del cinema all’Istituto europeo del design (IED) Francesco Casolo e il nivologo, esperto di suoli in alta quota e professore associato dell’Università di Torino Michele Freppaz, autori del libro “I giorni della neve”. Unendo osservazione scientifica e vita quotidiana, nostalgia e spirito d’avventura, incanto romantico e fotografica descrizione dei meravigliosi ambienti naturali della Valle d’Aosta, i due autori regalano uno sguardo ampio e non idealizzato su ciò che la montagna oggi è realmente. Perché la neve è molto più di un paesaggio imbiancato o di una pista da sci: è qualcosa di vulnerabile e potentissimo, è libertà, memoria, pace, pericolo.

Chiude la prima settimana di festival, infine, uno dei nomi di maggiore richiamo di questa terza edizione: si tratta del giornalista triestino Paolo Rumiz, sabato 23 (alle 17) ospite a Villa Filippini di Besana in Brianza per parlare del suo nuovo libro, “Il filo infinito”. Un volume in uscita nelle librerie a marzo e primo di un dittico dedicato all’Europa, alle sue origini e al suo futuro: un viaggio alla scoperta di monasteri e abbazie dall’Atlantico fino alle sponde del Danubio, un percorso che è prima di tutto una navigazione interiore.

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