Lecco, 22 febbraio 2021   |  
Economia   |  Cronaca

Italia-Svizzera: accordo a sostegno dei Comuni frontalieri

Varate iniziative e attività a favore degli enti locali e di coloro che sono quotidianamente impegnati nelle Pubbliche Amministrazioni di confine

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credit foto: Comolive.it

A seguito del nuovo accordo sottoscritto tra Italia e Svizzera, lo scorso 23 Dicembre 2020, relativo all’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri, con importanti ripercussioni e conseguenze per i Comuni italiani ricompresi in una fascia di 20 km dal confine elvetico, il presidente di Anci Lombardia e sindaco di Tremezzina (Co), Mauro Guerra e il presidente dell’Associazione comuni italiani di frontiera (Acif) e sindaco di Lavena Ponte Tresa (Va), Massimo Mastromarino, hanno siglato un accordo finalizzato ad una più ampia collaborazione e alla realizzazione di iniziative e attività a favore degli enti locali e degli amministratori pubblici nonché di funzionari e dipendenti quotidianamente impegnati nelle Pubbliche Amministrazioni coinvolte.

«Nel presente contesto storico, economico e sociale», ha spiegato il Presidente Guerra, «l’accordo recentemente siglato dal Governo italiano e dalla Confederazione svizzera, richiede ai Comuni e agli enti locali interessati una nuova consapevolezza del proprio fondamentale ruolo e presuppone un costante raccordo e una leale collaborazione tra istituzioni come modalità più idonea per poter rappresentare le esigenze e gli specifici bisogni delle comunità locali. Per questo, insieme ad Acif, abbiamo ritenuto necessario avviare un percorso di sinergia nel tessuto associativo e rappresentativo degli enti locali, soprattutto in una fase di grande difficoltà economica come quella attuale, con l’obiettivo di coordinare nella maniera più proficua ed efficace le istanze dei Comuni di frontiera nell’interlocuzione con i diversi livelli istituzionali».

«Oggi siamo alla fine di un percorso durato molti anni in cui ci si è confrontati con la Svizzera sul regime fiscale dei frontalieri», ha aggiunto Guerra, «oltre che sulla condizione generale di questi lavoratori e dei nostri Comuni, in particolare sulle finanze comunali. Il nostro obiettivo era quello di definire un accordo che tutelasse il più possibile i lavoratori e al contempo garantire la continuità delle risorse per i Comuni. Ci sarà ancora da lavorare al disegno di legge di ratifica dell’accordo e si dovrà confrontarsi e ragionare insieme».

«Il protocollo siglato», ha sottolineato il presidente Acif, Massimo Mastromarino, «prevede la progettazione di percorsi formativi, di orientamento e aggiornamento, iniziative, dibattiti e convegni, finalizzati a consolidare competenze e conoscenze, e aggiornare in maniera costante e continua, rispetto a leggi e normative, gli amministratori locali alle prese con cambiamenti ed evoluzioni continue della materia amministrativa. Il protocollo di durata triennale, prevede la costituzione di una cabina di regia formata dai presidenti di Anci Lombardia e di Acif, o loro delegati, per definire un piano di lavoro annuale.

Nel pieno spirito di collaborazione le Associazioni mettono a disposizione la loro assistenza tecnica e consulenza per la gestione delle attività amministrative, per la produzione di materiale quale protocolli, accordi, circolari, modelli, pareri e bozze di documenti, utilizzando ciascuno le proprie risorse a vicendevole supporto».

 

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