Lecco, 07 maggio 2018   |  

Isabella Lavelli lascia la segreteria di Sinistra Italiana Lecco: ora un progetto politico nuovo

"Oggi c'è bisogno di partire da noi, dai nostri territori, dalle nostre vite, da coloro che stanno attorno a noi e che non siamo riusciti a convincere con la nostra proposta politica".

isabella lavelli

Dopo il risultato deludente di Liberi e Uguali alla scorsa tornata elettorale, Isabella Lavelli lascia Sinistra Italiana.

Nel corso dell'ultima assemblea provinciale di Sinistra Italiana ho presentato le mie dimissioni dalla carica di Segretaria Provinciale. Una decisione difficile, assunta nella convinzione che sia la presa d’atto obbligata della grave sconfitta elettorale subita dalla sinistra e dal progetto di Liberi e Uguali. Una scelta maturata nella consapevolezza che alla sinistra di questo Paese serva un vero e profondo cambio di passo, di persone e di forme dell'agire politico.

Dopo il 4 marzo non è possibile fare analisi formali e ingessate senza che si decida veramente di ribaltare il tavolo a sinistra e rimettere in discussione tutto, a partire da un linguaggio e da categorie politiche definitivamente superate.
I risultati elettorali presentano una richiesta di cambiamento e di ripensamento del modo e dei contenuti del nostro fare politica. Il rinnovamento oggi non è più un corollario per qualche convention ma è una necessità vitale.

Dal basso dobbiamo saper dare un segnale di cambiamento e anche dare il segno di una pratica politica rinnovata nelle sue forme ma soprattutto in grado di elaborare proposte e progetti credibili, perché pensati insieme agli amministratori, alle realtà della società civile, ai nostri concittadini. Quando ci siamo allontanati così tanto dalle persone che abbiamo sempre voluto rappresentare?

Tutti i processi politici più interessanti del nuovo millennio partono da movimenti che hanno saputo coinvolgere dal basso e aggregare le persone su un progetto condiviso. Io che ho sempre militato in un partito politico, sento oggi che ci sia bisogno di percorrere altre strade.

Pur attendendo con interesse e speranza gli sviluppi nazionali e fiduciosa che il discorso che si sta sviluppando sul territorio possa influenzare l'elaborazione ai piani alti, sento che oggi c'è bisogno di partire da noi, dai nostri territori, dalle nostre vite, da coloro che stanno attorno a noi e che non siamo riusciti a convincere con la nostra proposta politica.
C'è bisogno di qualcosa di nuovo, davvero.

Per questo motivo, insieme ad altre persone che condividono l'urgenza di una rinnovata azione politica, ho deciso di iniziare un progetto politico nuovo aperto e inclusivo, al di là delle appartenenze partitiche. Siamo amministratori, persone impegnate nel sociale e nell’associazionismo e molti giovani uniti dalla voglia di mettere in circolo idee e nuove pratiche, non aspettando salvifiche ricette dall’alto ma costruendo un nuovo protagonismo dal basso, unica via per uscire dalla crisi politica che interessa la sinistra dando vita a un'elaborazione radicalmente nuova. Una sinistra che rifugga il minoritarismo e che non ceda alla testimonianza ma che sappia costruire un progetto di governo della cosa pubblica, a tutti i livelli.

Non abbiamo voglia di gente che pensi come noi ma che pensi con noi.

Isabella Lavelli

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